La Procura a casa Adornato: l’appartamento è abusivo

L’appartamento era Adornato di nome e di fatto. Sauna, vasca-piscina per quattro persone, salottino, juke box, aria condizionata e pergolato. Niente, non manca niente. Tranne i permessi. Siamo sull’Aventino, a Roma. Secondo i vigili urbani e i tecnici dell’ufficio abusivismo del Comune e la magistratura, l’appartamento costruito dall’onorevole Udc Ferdinando Adornato (nella foto), ottenuto dallo sbancamento del terrapieno di un palazzo del dopoguerra è completamente fuorilegge.
A Dagospia che ha rilanciato l’inghippo smascherato da «Repubblica», lui, Adornato, replica sicuro: «Nessun abuso, abiamo realizzato un piccolo ampliamento basandoci sulle cartine del catasto. E anche la struttura che abbiamo fatto è una veranda, non è stabile». Morale: i 120 metri quadrati dell’appartamento sono nel mirino della Procura ed è sotto sequestro preventivo. I vicini intanto sospirano: «Ci sono voluti nove mesi di esposti, battaglie, riunioni condominiali, richiami dell’amministratore e lettere al sindaco». Eppure per la concessione dei lavori i documenti presentati parlavano di sostituzione di alcune tubature...