La Procura: "Confessioni piene"

Erba - Per la Procura di Como le confessioni rese dai due fermati per la strage di Erba sono state "piene, salvo che sulla contestata aggravante della premeditazione sulla quale gli indagati hanno reso dichiarazioni contraddittorie". In una nota, inoltre, i pm affermano che "nessun altro soggetto, oltre ai due indagati, sottoposti a provvedimento restrittivo della libertà personale, risulta coinvolto nelle indagini che, dopo alcuni doverosi e ulteriori approfondimenti su circostanze di dettaglio, saranno al più presto concluse con la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati".

Il legale Olindo Romano e Rosa Bazzi, fermati per la strage di Erba, nel lungo interrogatorio concluso nella notte hanno ammesso di aver entrambi partecipato al delitto. Lo ha detto stamani, al suo arrivo a Palazzo di Giustizia, il loro legale, Pietro Troiano. "Entrambi - ha detto Troiano - hanno dichiarato la loro compartecipazione, ma non hanno chiarito alcuni aspetti che sicuramente saranno da approfondire. Ci sarà un processo e i giudici dovranno decidere". L'avvocato Troiano ha spiegato che i coniugi "hanno rilasciato delle dichiarazioni alla Procura dopo dodici ore di interrogatorio" e "hanno modificato la loro posizione" rispetto agli interrogatori precedenti in cui avevano affermato che, nelle ore del massacro, non si trovavano a Erba.

Ammissioni La prima a fare delle ammissioni è stata Rosa Bazzi. "Domani verranno sentiti da un gip con le dovute garanzie - ha detto l'avvocato -. Non posso entrare nei particolari della vicenda, anche perché siamo nella fase delle indagini preliminari. Se dovessero riconfermare davanti al gip Nicoletta Cremona quello che finora hanno dichiarato agli inquirenti potrò entrare nei particolari, e solo allora si potrà parlare di confessione". L'udienza di convalida del fermo si terrà domani mattina alle 9.30. Tutti e due hanno fatto delle ammissioni?, è stato chiesto al loro legale. "Entrambi hanno dichiarato la loro compartecipazione - ha risposto Troianio - ma non hanno chiarito alcuni aspetti che sicuramente saranno da approfondire. Ci sarà un processo e i giudici dovranno decidere". Chi ha fatto le ammissioni per primo? "La signora", ha detto il legale.