La procura dell'Aquila acquisirà i verbali delle verifiche sugli edifici crollati o danneggiati

Nel terremoto dell'Abruzzo si apre adesso la pagina giudiziaria, della
verifica su eventuali responsabilità per i crolli di edifici che
dovevano rispettare le leggi antisismiche

L'Aquila - Nel terremoto dell'Abruzzo si apre adesso la pagina giudiziaria, della verifica su eventuali responsabilità per i crolli di edifici che dovevano rispettare le leggi antisismiche. La Procura dell'Aquila acquisirà i verbali degli accertamenti tecnici che verranno svolti dagli organi competenti nei prossimi giorni sugli edifici crollati e danneggiati dal terremoto, in particolare su quelli pubblici e quelli di più recente costruzione.

Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, il primo obiettivo dell'inchiesta aperta dalla Procura è il monitoraggio completo di tutti gli immobili che, spiegano le fonti, "per loro natura dovrebbero essere a norma, in quanto realizzati in epoca in cui era già vigente la normativa antisismica".

Un'analisi che sarà svolta sia dalla polizia giudiziaria sia attraverso l'acquisizione dei verbali che i 1.500 tecnici arrivati all'Aquila per fare le verifiche di agibilità e stabilità di case e palazzi lesionati redigeranno nel corso del loro lavoro.

Ma la procura dell'Aquila si concentrerà anche su un altro aspetto dell'inchiesta, al momento ancora lontano, ma che in futuro diventerà predominante: la partita della ricostruzione. Per evitare che la criminalità organizzata possa mettere le mani su una torta enorme, quella dei fondi che arriveranno nel capoluogo abruzzese. Verranno dunque svolte "accurate indagini", sottolineano fonti giudiziarie, su tutte le aziende e le società che vorranno partecipare alle gare d'appalto.

I magistrati dell'Aquila sono però costretti a lavorare in situazione di emergenza, dato che garn parte degli uffici sono stati lesionati dal sisma. Per far tornare alla normalità la macchina giudiziaria si pensa anche a camper e a strutture d'emergenza. Il presidente della Corte d'appello, Mario Della Porta ha lamentato la situazione in cui versa il tribunale dell'Aquila, completamente distrutto, con tramezzi caduti e pavimenti rigonfiati. Il presidente ha detto di non avere a disposizione più nulla, né personale, né strutture. "L'unica cosa che ho - ha sottolineato - è il mio cellulare".