La Procura di Genova indaga sulle ferrovie

I pendolari al fianco della Regione. Ma solo per denunciare Trenitalia. Il portavoce del comitato dei pendolari liguri sui treni, lo spezzino Carlo Palmieri, e il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, hanno infatti consegnato ieri mattina al procuratore della repubblica di Genova, Francesco Lalla, un esposto circostanziato, sottoscritto da 320 viaggiatori, sulla situazione dei treni Intercity 504 e 658 in servizio tra La Spezia e Genova.
Qualcosa in più di una semplice lagnanza, dal momento che il documento arriva al termine di un’estate calda per i disservizi lamentati e soprattutto cita episodi circostanziati che potrebbero essere contestati ai responsabili della società delle ferrovie. Senza contare che il nuovo documento va ad affiancare l’esposto già depositato dall’assessore ai trasporti regionale Enrico Vesco, di fatto il «cliente» di Trenitalia dal momento che il trasporto locale è convenzionato con la Regione. L’esposto di Palmieri e Truzzi invece si fa esplicito riferimento alla situazione degli Intercity. «Nel corso dell’incontro - precisa il portavoce del comitato dei pendolari - abbiamo appreso che è già stato aperto, a seguito delle contestazioni, un fascicolo nei confronti di ignoti per il reato di turbativa di pubblico servizio: è un altro passo che va nella direzione auspicata, quella di arrivare ad appurare le responsabilità dei disservizi sulla linea di collegamento ligure».
Un fascicolo contro ignoti che tuttavia non dovrebbe essere troppo difficile identificare. Per rafforzare ulteriormente le ragioni di malcontento contenute nell’esposto, il comitato pendolari Liguria ed Assoutenti annunciano che provvederanno a monitorare il servizio anche durante tutto il mese di settembre per poi riferire direttamente i dati raccolti al procuratore Lalla. Nuovi elementi da inserire nel fascicolo.