Procura: da Visco pressioni su Speciale

Nella richiesta di archiviazione del caso la procura afferma: "È pacifico che abbia tentato di ottenere il trasferimento dei quattro ufficiali della gdf". Oscuri i motivi dell'interesse di Visco

Roma - "È pacifico che il vice ministro Visco abbia tentato di ottenere il trasferimento dei quattro ufficiali" della Guardia di Finanza in servizio la scorsa estate in Lombardia "ordinando o cercando di imporre al comandante generale (Roberto Speciale, ndr) di provvedere in tal senso o comunque esercitando pressioni indebite sullo stesso". È uno di passi contenuti nella richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Roma nei confronti di Vincenzo Visco, indagato per tentato abuso d’ufficio e minaccia aggravata a pubblico ufficiale. 

Oscuri i motivi dell'interesse di Visco "Risulta ancora oscuro il vero motivo per il quale il vice ministro visco era 'interessato' o comunque voleva il trasferimento dei quattro ufficiali. Sul punto non solo poco plausibili appaiono le dichiarazioni rese dall’indagato in sede di interrogatorio, ma le stesse dichiarazioni risultano essere state completamente smentite dagli accertamenti svolti". E' quanto scrive il pm di roma angelantonio racanelli in uno dei passaggi della richiesta di archiviazione dell’indagine per abuso e minacce nei confronti di visco.

Rapporto con Unipol, un'illazione "È un’illazione, priva di riscontri processuali" l’eventuale collegamento tra l’ipotizzato trasferimento dei quattro ufficiali della Guardia di Finanza e la vicenda Bnl-Unipol. È quanto scrivono il procuratore di Roma, Giovanni Ferrara, e il pm Angelantonio Racanelli nella richiesta di archiviazione.

Coerenti le dichiarazioni di Speciale "Le dichiarazioni rese sul punto dai generali Speciale, Pappa e Favaro - si legge nel provvedimento di 13 pagine notificato oggi alle parti - appaiono sostanzialmente coerenti con la suddetta ricostruzione". Per il procuratore della Repubblica, Giovanni Ferrara, e il sostituto Angelantonio Racanelli, "l’input per l’eventuale trasferimento dei quattro ufficiali è partito sicuramente da viceministro Visco" e "non appare corrispondere al reale accadimento dei fatti quanto affermato da viceministro nella lettera datata 24 luglio 2006 ed inviata al comandante generale nella quale si afferma testualmente: 'a tal fine, il 13 luglio ho parlato della questione con i generali Pappa e Favaro e da questi incontri è emersa l’opportunità di coinvolgere nei provvedimenti anche Milano'".