Il procuratore: "Per noi Yara è viva"

Il procuratore aggiunto di Bergamo parla per la prima volta a 13 giorni dalla scomparsa: "Lavoriamo per restituire Yara viva alla sua famiglia". Continuano le ricerche

Bergamo - Yara sarebbe ancora viva. O almeno questa è la speranza del procuratore aggiunto di Bergamo Massimo Meroni che ha spiegato che pm, carabinieri e polizia stanno "tutti lavorando per restituire questa bambina viva alla famiglia perché non ci sono elementi che evidenzino altro". Nella conferenza stampa di questa mattina, Meroni, che aveva accanto a sé il questore Vincenzo Ricciardi e il comandante dei carabinieri Roberto Tortorella, ha fatto il punto sulle indagini e ha più volte spiegato che "non è esclusa nessuna ipotesi".

Indagini Intanto sono ripartite le ricerche e continuano le indagini. Gli inquirenti sono convinti che la chiave della scomparsa sia in qualcuno che conosceva bene Yara e per questo stanno chiedendo a tutti coloro che frequentavano la palestra dove si allenava la ragazza di fornire ogni foto o ripresa video disponibile di allenamenti e gare, in ricerca di qualche volto che possa destare sospetti.

Testimone Gli inquirenti hanno deciso di risentire Enrico Tironi, il giovane che aveva detto di avere visto la ragazza parlare con due uomini poco prima della scomparsa. Il 19enne aveva confermato al pm le dichiarazioni che aveva in un primo momento ritrattato, e ora si sta cercando di capire se quella smentita iniziale è stata fatta perché si era inventato tutto o se esistano altri motivi, come il timore di qualche ritorsione. Intanto in questura è stato costituito un pool che si dedicherà esclusivamente a questo caso.