Il procuratore Spataro tra brioche, mirtilli e il sogno californiano

Di solito è «condannato» a placare i morsi della fame con i tarallini - rigorosamente pugliesi - dei distributori automatici disseminati per il Palazzo di giustizia di Milano; al limite, quando riesce a strappare qualche minuto al lavoro, si precipita in un bar vicino al Tribunale per un toast o un’insalata mista. Ma il sabato mattina, finalmente sottratto agli impegni di lavoro, Armando Spataro (nella foto), procuratore aggiunto della Repubblica di Milano e coordinatore del gruppo specializzato nel settore dell’antiterrorismo, si concede una colazione degna di tal nome; e, curioso per un pugliese (è nato a Taranto il 16 dicembre del ’48), il giudice predilige i gusti made in Usa. Caffè lungo e «bagel» ai mirtilli: questo il menù preferito da Spataro al bancone del «California Bakery», bar milanese specializzato in leccornie dolci tipiche della West coast statunitense. Qui lo si può vedere ogni sabato mattina fare colazione e leggere i giornali in compagnia della moglie.
Spataro, forte del suo passato da maratoneta, quando non indossa la toga tende allo stile informale-sportivo: immancabile al suo polso un orologio multifunzione in materiale plastico, da perfetto atleta. Nessuno stilista preferito? «Non penso proprio alla moda e neppure agli stilisti» risponde.