Prodi acclama Veronesi, Penati tace

È arrivata anche l’investitura ufficiale di Romano Prodi, «Veronesi è una grandissima personalità, non solo è stimato ma è anche molto amato». Virgolettato del candidato premier che segue un’altra consacrazione, indiretta ma chiara, quella del segretario ds Piero Fassino: «A Milano vogliamo vincere conquistando anche la fiducia di quei tanti elettori orfani che hanno trovato temporaneamente riparo a destra» e, in primo luogo, «quella parte del voto socialista che si è sentita smarrita». E a caldeggiare l’ipotesi Veronesi è anche Pierluigi Bersani. Tutti i ds «tirano la volata» escluso Filippo Penati: il presidente della Provincia tace, non un commento sul candidato sindaco del centrosinistra. Ribadisce però il sì alle primarie, «cosa buona e giusta per l’Unione», mentre Prodi pur di non lasciarsi sfuggire l’oncologo quasi le rinnega «ogni realtà deve decidere localmente». Ma dalla festa dell’Unità, Penati, parla a tutto campo di Albertini, della Serravalle e di Formigoni: «Sulla questione dell’ex Milano Mare, con il Governatore, sarebbe stato un altro film. Voglio bene al sindaco ma non è sereno, non coglie le opportunità del progetto come avrebbe fatto Roberto che è un vero politico».