Prodi a Berlusconi: basta grida Fi: "Fa male alla democrazia"

Polemiche anche a Natale tra governo e opposizione. Il premier accusa il Cavaliere di "danneggiare il Paese con le sue continue grida". L'Unione, alla vigilia della verifica, fa quadrato: "L'esecutivo durerà fino al termine della legislatura". L'opposizione para il colpo e attacca: "Prodi ci risparmi la predica di Natale. E' lui, arroccato al potere, che fa male alla democrazia

Roma - "Berlusconi con le sue grida danneggia il paese" attacca Romano Prodi. "Sono lui e il suo governo, reagisce il centrodestra per una volta unito, a mandare in malora l'Italia". E' tempo che vada via. Neanche a Natale si placa la polemica tra i poli. A pochi giorni dall'apertura della cosiddetta verifica di governo Romano Prodi su Sky Tg 24 attacca l'opposizione e direttamente Silvio Berlusconi dicendosi stanco dei suoi " continui gridi" che danneggiano non tanto il suo governo "quanto la democrazia e il Paese". L'Unione fa quadrato attorno al premier auspicando che il suo governo possa completare la legislatura, ma da tutto il centrodestra si leva un forte coro di protesta.

Critiche dal centrodestra Durissima Alleanza Nazionale:"Prodi almeno a Natale - attacca Maurizio Gasparri - lasci in pace gli italiani. E' l'ultimo a poter parlare. Lui e il suo governo sono una minaccia per la democrazia italiana. Non dimentichiamo mai che il pm che lo stava indagando venne cacciato. Il declino della nostra Nazione e il dilagare del crimine sono il suo regalo all'Italia. Quest'uomo è la vergogna del Paese. Per fortuna - conclude - nel 2008 lascerà il governo per la gioia di tutti". Anche Forza Italia respinge al mittente le parole di Romano Prodi: "Almeno a Natale - si lamenta Fabrizio Cicchitto - poteva risparmiarci la sua predica che è funzionale a un ostinato attaccamento al potere. E' lui, con il suo governo arroccato che fa acqua da tutte le parti, in agonia ormai da tanto tempo, a far male alla democrazia. Non l'opposizione che legittimamente fa le sue critiche". Sulla stessa linea l'Udc che con il portavoce nazionale, Francesco Pionati, invita il premier a fare le valigie:"Prodi faccia un esame di coscienza: invece di cominciare il 2008 cercando con ogni mezzuccio di restare dov'é, tolga il disturbo e aiuti a formare un governo di responsabilità Nazionale che ci porti fuori dal tunnel in cui lui ci ha cacciati".

La maggioranza L'Unione, però, replica confermando piena fiducia nel professore. "Il senso di insicurezza che Berlusconi sta cercando di diffondere tra gli italiani - attacca il leader dell'Udeur, Clemente Mastella - non è reale e non serve a risolvere i problemi del Paese. Se la Cdl vuole tentare l'ennesima spallata al governo dovrà trovare altri argomenti ma non questo". "Le parole del Presidente del Consiglio - argomenta Giorgio Merlo (Pd) - confermano che Prodi resta il baluardo del buon governo nel nostro paese. Basta appena evocare la ricetta alternativa per essere consapevoli e convinti che Romano Prodi e il centrosinistra debbano governare sino al 2011". Per Massimo Donadi (Idv), "in Italia c'é un Governo eletto dai cittadini, una maggioranza che, al di là di alcune frizioni, finora si è dimostrata sempre responsabile e coesa sui grandi temi. E' evidente - aggiunge - che, se si va avanti su questa strada, i sogni di spallata e di crisi continueranno solo a rappresentare uno stanco ritornello".