«Prodi ci taglia i fondi ma daremo più servizi senza alzare le tasse»

Il vicesindaco: «La ricetta? Recupero dell’evasione, sponsor e stop contributi a pioggia agli enti»

«Un anno fa di questi tempi per tagli ai Comuni nemmeno paragonabili a quelli della Finanziaria del governo Prodi, Veltroni e compagni minacciavano di spegnere i lampioni e di fermare le metropolitane. Oggi nessuno fiata». Il vicesindaco di lungo corso (al terzo mandato dopo i due con Gabriele Albertini) è chino sul bilancio del 2007.
Onorevole Riccardo De Corato, quest’anno ci vorrà la bacchetta magica.
«Beh, da Roma arriveranno 50 milioni di euro in meno, tutti soldi in meno sulla spesa corrente, quella destinata ai servizi per i cittadini. La nostra carne viva».
Toccherà a voi la protesta.
«Non minacceremo di spegnere proprio nulla. Siamo un’amministrazione di centrodestra che governa la città più importante. Vogliamo dimostrare che si può far economia, mantenendo l’efficienza».
Non è che a pagare saranno ancora i milanesi?
«Manterremo le promesse fatte in campagna elettorale, niente nuove tasse e aumenti delle tariffe. Prodi ci invita ad aumentare l’Ici e a introdurre l’addizionale Irpef che a Milano non c’è mai stata. Tasse, tasse, tasse. Una macelleria fiscale a cui ci ribelliamo».
Da qualche parte quei soldi bisognerà pur prenderli.
«Si recuperano con una maggiore efficienza».
Data la ricetta, metta in fila gli ingredienti.
«Per esempio una più efficace gestione finanziaria. Abbiamo dei crediti che vanno fatti fruttare meglio, interessi attivi che devono entrare nelle casse».
Poi.
«Il recupero dell’evasione in settori importanti come la pubblicità. Un compito che era affidato al settore affissioni. Ora se ne occuperà l’ufficio tributi e i risultati si vedranno».
Altri evasori?
«Quelli dell’Ici o della tassa sulla raccolta rifiuti».
C’è chi non paga l’affitto di negozi e case del demanio.
«Tolta l’edilizia popolare sono 10mila contratti. Una Babele. Affideremo alle banche il recupero dei crediti. Compresi quelli delle multe».
Per ora, seppur evasori, pagano i cittadini.
«Parliamo allora degli sponsor da coinvolgere nei grandi eventi. O di un privato che da giugno si occuperà degli Arcimboldi, togliendo a noi un grosso peso».
I tagli dove?
«Nei contributi a pioggia degli assessorati a enti, istituzioni associazioni. Un sottobosco che alla fine nessuno controlla più. I soldi andranno solo a chi se lo merita».
Basterà?
«Aumenteremo gli oneri di urbanizzazione, il contributo al Comune di chi costruisce, così come previsto dalla nuova legge regionale».
Venderete immobili?
«Di solo patrimonio demaniale parliamo di 5 miliardi di euro. Va valorizzato. Cominciando magari dalla cessione di negozi, tolti quelli della Galleria, o box».
La Moratti incontrerà anche i presidenti delle società partecipate.
«Ai vertici di Atm, Aem, Amsa spiegherà che devono partecipare al progetto. Il Comune è spesso cliente e proprietario, deve allora essere trattato in modo diverso».
Esempio?
«Prezzi migliori per l’energia di Aem o Amsa che potrebbe concorrere al contratto per il verde. Atm oggi incassa tutta la pubblicità di metro, bus, tram e parcheggi. Ne tengano conto».
Una buona notizia?
«Partono i cantieri per la linea 4 del metrò. A seguire la 5 e la 6».
Aumenta il «gratta e sosta»?
«Una bufala. Magari faremo più strisce blu».