Prodi: "Dura sconfitta dei rapitori"

Il premier commenta da New York l'esito dell'operazione che ha portato alla liberazione dei soldati italiani rapiti in Afghanistan: "Non abbiamo avuto un
momento di incertezza nell’incaricare coloro che erano sul luogo di agire con la massima
determinazione"

New York - "Il risultato dell’operazione militare è stato una dura sconfitta dei rapitori e quindi un ammonimento per il futuro". Lo ha detto il premier Romano Prodi commentando con i giornalisti a New York l’esito del blitz che questa mattina all’alba ha permesso la liberazione, seppur con un ferito grave, dei due militari italiani rapiti in Afghanistan. "Non abbiamo avuto un momento di incertezza nell’incaricare coloro che erano sul luogo di agire con la massima determinazione". Così il premier Romano Prodi racconta le "difficili ore» che hanno portato al blitz per liberare i due militari italiani rapiti in Afghanistan. Ore passate «sempre in contatto con Parisi" per dare il via libera all’operazione "che ha raggiunto il suo obiettivo anche se siamo molto preoccupati per le condizioni di salute del ferito" che Prodi definisce "serie".

Prodi all'Onu: "La missione non cambia" I soldati italiani rimangono in Afghanistan nell'ambito della missione sotto l'egida dell' Onu e il governo non cambia atteggiamento, anche dopo la scomparsa dei due militari nella zona di Herat. Prodi ribadisce con chiarezza - e fermezza - la posizione dell' esecutivo. Si sta facendo tutto il possibile per concludere in maniera positiva la vicenda, ma l'Italia mantiene la sua posizione e il suo ruolo nell'ambito della missione internazionale.