Prodi: "E' una ferita". Fi: "Bugiardo" Berlusconi: "Devono solo salvare Veltroni"

Martedì Bersani incontrerà il premier romeno a Bucarest. Il premier invia la sua solidarietà al marito di Giovanna. La replica di Fi: "Berlusconi aveva già messo in guardia in passato sulle favelas del Tevere. Prodi e Veltroni si dimettano". Durissimo il capo dell'opposizione

Roma - A riferire al governo romeno le preoccupazioni dell’Italia sui temi della sicurezza e dei flussi migratori sarà martedì prossimo il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, come spiega stamani una nota del ministero. Bersani incontrerà a Bucarest il premier Calin Popescu Tariceanu. Ma la polemica tra opposizione di centrodestra e governo di centrosinistra sulla questione della sicurezza continua, dopo che Palazzo Chigi ha trasformato in decreto uno dei disegni di legge - quello relativo all’espulsione dei cittadini comunitari - inseriti nel cosiddetto "pacchetto" Amato.

Prodi: "E' una ferita" Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha inviato un telegramma al Capitano della Marina Militare Giovanni Gumiero in occasione della tragica scomparsa della moglie Giovanna Reggiani. "Desidero esprimerle - si legge nel telegramma - i sentimenti della mia più profonda e commossa partecipazione al grande dolore. La morte di sua moglie Giovanna ha ferito l’animo di tutti gli italiani che, come me, si stringono a lei". In seguito il Prodi ha inviato un altro telegramma alla pastora Maria Bonafede, moderatora della tavola Valdese in occasione della tragica scomparsa della signora Giovanna Reggiani. "La barbara uccisione di Giovanna Reggiani - scrive - ha ferito l’animo di tutti noi, desidero esprimere alla comunità valdese, nella quale ella era impegnata in attività di carità spirituale e umanitaria, la mia più sincera e commossa solidarietà".

Berlusconi: "Decreto pecetta, vogliono salvare Veltroni" Il leader dell'opposizione parla a sera, indignato, dopo una giornata di scontri. "Questo decreto è una pecetta. Non si può attribuire ad altri governi una situazione che è di diretta responsabilità dell’esecutivo di Prodi. Ci sono certe ipocrisie che non possono passare sotto silenzio". Così Silvio Berlusconi replica a Romano Prodi in merito alle responsabilità del precedente governo sulla sicurezza. "Tutto ciò mi indigna e è bene che Veltroni e Rutelli stiano zitti", aggiunge conversando con i giornalisti all’ingresso di Palazzo Grazioli. Non possono accusare noi, cercano solo di salvaguardare l'immagine di Veltroni". "Non so dire se voterò questo decreto perché non lo conosco nel dettaglio. Faremo delle riunioni e valuteremo sempre guardando al bene di tutti e non alla provenienza del decreto". Lo ha affermato il leader di Fi rispondendo alla domanda se il suo partito voterà in parlamento il dl sulla sicurezza. Questo provvedimento è stato varato "per salvaguardare l’immagine di chi è stato sovrapposto alla pessima immagine di Prodi. E c’è stata una reazione per far vedere che il nuovo leader del Pd interviene quasi con poteri direttivi nei confronti di governo e sinistra".

Forza Italia: "Prodi è un bugiardo" Forza Italia scende in campo contro il governo sul fronte della sicurezza. E, in una conferenza stampa organizzata questa mattina alla Camera, chiede con forza le dimissioni di Walter Veltroni da sindaco di Roma ricordando come Berlusconi già nel febbraio dello scorso anno parlò di "favelas" lungo il Tevere "nell’indifferenza" di chi governa la città. "C’è voluto un episodio di violenza come quello che si è verificato a Roma - osserva il vicecoordinatore di Fi Fabrizio Cicchitto - per far capire a Veltroni che sarebbe stato meglio un decreto anzichè cinque diversi disegni di legge per tentare di risolvere questioni fondamentali per la sicurezza dei cittadini. Prodi poi è un bugiardo - aggiunge - quando dice che è il governo precedente ad avere delle responsabilità per quanto riguarda sicurezza ed espulsioni. Le sole responsabilità per quello che è successo le hanno Veltroni e il governo dell’Unione". Il coordinatore del Lazio di FI Francesco Giro rende noto che il 16-17-18 novembre, nel corso della raccolta firme contro il governo Prodi, verrà distribuito ai cittadini un dvd con il discorso del Cavaliere nel quale puntava il dito contro le "favelas e le grotte" piene di extracomunitari sulle rive del Tevere. "Con l’ingresso dei rumeni in Italia - aggiunge Cicchitto - c’è stato un innalzamento della violenza, dagli scippi si è passati agli stupri e alle rapine, che Veltroni non ha capito. Quando noi parlammo di favelas - prosegue - Veltroni e i suoi assessori ci dissero che noi diffamavamo la città. Invece - sottolinea con forza il deputato - sono loro che diffamano Roma".

La replica di Rutelli: "Più decoro" "Da un uomo che ha governato (male) l’Italia per 5 anni fino a poco più di un anno fa ci si aspetterebbe più decoro e meno faccia di bronzo", replica piccato il vicepremier Francesco Rutelli. "Vedremo in Parlamento - prosegue - se avranno idee e proposte oltre che grida. Il centrosinistra votò le misure per la sicurezza contro il terrorismo con alto senso di responsabilità nazionale perchè in queste materie un Paese civile dovrebbe essere compatto".

L'azzurro Bonaiuti: "Si vergogni, risposte indecorose" "Rutelli dovrebbe vergognarsi per la risposta indecorosa che ha dato al leader dell'opposizione", risponde subito Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi replicando alle parole del ministro dei Beni Culturali. "Purtroppo Rutelli e i suoi amici della sinistra - aggiunge Bonaiuti - non provano vergogna neanche per aver fatto precipitare la sicurezza delle nostre città ai livelli inaccettabili di oggi".