Prodi escluso dalla Clinton list

Prodi e D’Alema esclusi dalla Clinton’s list. Nei giorni scorsi, infatti, è stata pubblicata sul Financial Times l’elenco delle personalità internazionali che hanno partecipato al «Clinton Global Initiative»; leader che si sono impegnati a svolgere un’azione positiva «per ridurre la povertà, usare la religione come strumento di riconciliazione e risoluzione dei conflitti, implementare nuove strategie e tecnologie per combattere il cambiamento climatico e rafforzare la governance globale».
Scorrendo la lista si ritrovano i nomi di esponenti istituzionali (Blair e Zapatero), dei sovrani di Giordania (Abdullah e Rania), del magnate dei media, Rupert Murdoch e dell’ex vicepresidente americano poi sfidante di Bush (Al Gore); insomma in totale 77 personalità ma del Professore e del presidente della Quercia neanche l’ombra.
Eppure Prodi dopo l’appuntamento newyorkese con Clinton, non ha perso l’occasione per sottolineare la posizione di rilievo assegnata alla Penisola nella sfida per cambiare il mondo: «L’Italia - raccontava il Professore - è stata incaricata di riprendere il ruolo che aveva avuto in passato nell’aiuto al terzo mondo». E allora il perché di questa dimenticanza? Semplice gaffe o qualcosa di più? Probabilmente il depennamento dalla Clinton’s list è una svista dovuta al fatto che né Prodi né D’Alema erano al tavolo degli speaker.