Prodi esulta. Tremonti: peggio di Otelma

Visco: «Dall’autotassazione la misura della nostra lotta all’evasione». Ma il gettito aggiuntivo è solo l’1,13 per cento

da Roma

Romano Prodi e Vincenzo Visco attribuiscono il buon andamento delle entrate alla «fermezza» del governo nella lotta all’evasione. Per il centrodestra, invece, è esclusivamente frutto della politica economica condotta dal governo Berlusconi.
«La gente sa che non facciamo i condoni», e i risultati si vedono, dicono più o meno in coro il presidente del Consiglio ed il viceministro dell’Economia. Il premier sostiene che la crescita del gettito tributario è avvenuto per la «serietà» del governo in materia fiscale. «Senza nessuna variazione d’aliquota, senza nessun cambiamento, c’è stato un aumento degli introiti fiscali; anche senza aumento del reddito». Una frase, quest’ultima, forse sfuggita al premier. Se non c’è nemmeno un aumento del reddito, come può crescere il gettito? Non certo per le spiegazioni offerte da Visco sulla lotta all’evasione. Secondo il viceministro, «la dinamica degli acconti nell’autotassazione di giugno, superiori ai saldi per il 2005, dimostra - dati alla mano - che la linea economica del governo Prodi ha prodotto un rapido ed importante cambiamento nell’atteggiamento dei contribuenti».
I due elementi di gettito ricordati dal viceministro hanno garantito maggiori entrate per 222 milioni di euro, pari all’1,13% del gettito aggiuntivo registrato nei primi sei mesi dell’anno. Se a questi si aggiunge anche il gettito garantito dall’iscrizione ai ruoli (un miliardo di euro) si arriva ad un peso della cosiddetta «lotta all’evasione», così come l’individuano Prodi e Visco, pari al 6,25% delle maggiori entrate. Si tratta di un terzo esatto del gettito aggiuntivo garantito dalle due imposte mai applicate per intero (quella sulle compagnie assicurative per i rami vita e quella sulla rivalutazione dei beni aziendali) ed ereditate dal governo precedente. «L’assegno Berlusconi o Tremonti», infatti ha garantito entrate pari al 18% del maggior gettito individuato nei primi sei mesi di quest’anno.
Ed è forse per queste ragioni che Giampiero Cantoni (Forza Italia) rileva come il buon risultato fiscale sia «la prova dell’ottima politica economica seguita dal governo Berlusconi». E Luigi Casero, sempre di Forza Italia, sollecita Prodi a «non attribuirsi meriti che non sono suoi». Italo Bocchino, di Alleanza nazionale, invita «Prodi, Padoa-Schioppa e Visco a chiedere scusa a Tremonti, all’ex governo e agli italiani, per aver dato notizie false sulle entrate fiscali.
Sul tema resta Roberto Calderoli. Il vicepresidente del Senato, della Lega, osserva che le «bugie hanno sempre le gambe corte. Questi numeri (delle entrate) dimostrano che al governo non abbiamo solo Cassandre, ma anche Pinocchio, il gatto e la volpe, tutti ben guidati da Lucignolo». Ed aggiunge: l’andamento del gettito dimostra «che il paese tira e che i buchi tanto sbandierati dalla sinistra non sono nell’economia del Paese, ma solo nella loro testa». Secondo Gianfranco Rotondi, segretario della Dc, a questo punto, «a Prodi spetterà ringraziare pubblicamente Tremonti e Berlusconi».
Tirato in causa da destra e da sinistra, Giulio Tremonti in serata commenta: «Il mago Otelma è molto più serio del presidente del Consiglio». L’ex ministro dell’Economia spiega: «Solo un mago può spiegare come possa un governo che sta su da 80 giorni avere effetti positivi sui sei mesi precedenti. Il Paese - conclude - ha bisogno di più serietà». Stessa intonazione da Antonio Leone. Secondo il vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia alla Camera, «siamo al ridicolo. Ma veramente Prodi e Visco pensano che il loro arrivo al governo abbia fatto tremare a tal punto gli italiani da precipitarsi a pagare le tasse?».
Anche Renata Polverini, segretario dell’Ugl, interviene sul confronto del gettito fiscale aggiuntivo. E chiede che il governo concentri gli sforzi sulla lotta all’evasione per evitare che i sacrifici della prossima legge finanziaria «non vengano scaricati sulle spalle dei più deboli».