Prodi: "Faremo in modo che non capiti più" Fini: "Il governo si dovrebbe vergognare"

Il giorno dopo l'aggressione a Giovanna Reggiani a Roma il premier è sicuro: "Quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, ora continuiamo a vigilare seriamente". Il leader di An molto critico nei confronti della maggioranza. Amato: "Amareggiato da Fini"

Bologna - Il governo continuerà "a vigilare" perché nelle città italiane non si verifichino più episodi di criminalità come quello avvenuto ieri a Roma ai danni di una donna che è stata seviziata. Lo dice il presidente del Consiglio Romano Prodi che aggiunge: "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare". Prodi, interpellato sotto la sua abitazione di Bologna, sulla violenza subita ieri da Giovanna Reggiani vicino alla stazione Torre di Quinto a Roma, si ferma con i cronisti a commentare l’episodio. "Quello che dovevamo fare - dice il premier - l’abbiamo fatto e continuiamo seriamente a vigilare e a fare in modo che questi atti non si ripetano più".

Romeni Quello dei rumeni che delinquono "è un problema che non coinvolge solo l’Italia, non c’è alcun dubbio. Quindi avremo anche immediati collegamenti internazionali": così Prodi si è espresso sul problema dell’elevato numero di immigrati rumeni protagonisti di episodi di criminalità. "Già ieri - ha sottolineato Prodi - il ministro dell’Interno Amato, al consiglio dei ministri, ha relazionato su questo".

Fini attacca "Il governo si dovrebbe vergognare. Il giorno prima in tv il ministro Amato aveva detto che il decreto non era necessario. Poi dopo la tragedia della signora Reggiani il governo ha fatto il decreto. Meglio tardi che mai". Lo ha detto il leader di An, Gianfranco Fini, alla stazione di Tor di Quinto, dove la donna è stata aggredita. Quindi Fini ha fatto visita a Giovanna Reggiani in ospedale. Il leader di An, poi, parla di decreto sulle espulsioni: "An è pronta a votare il provvedimento se viene inserita una norma che preveda l’espulsione, oltre che per chi delinque, anche per chi non ha reddito e mezzi certi di sostentamento". Quindi la critica al sindaco di Roma Walter Veltroni: "Chiedo a Veltroni e al suo predecessore Rutelli di spiegare perchè la stazione Tor di Quinto è stata lasciata in queste condizioni. Come è la situazione di questa stazione - ha continuato Fini - è una roba indegna, da quarto mondo, con fogne a cielo aperto e una strada sterrata senza illuminazione. E ora, soltanto dopo una tragedia si cerca di correre ai ripari. Il centrosinistra governa Roma da qualche anno ed esistono numerose denunce presentate dall’opposizione sia in municipio che in consiglio comunale. Non possono dire non sapevamo. Sapevano benissimo".

Amato risponde "Mi ha sorpreso ed amareggiato che un uomo di governo come Gianfranco Fini sia andato nel luogo del delitto a sollevare emozioni contro di me e contro il governo in una giornata come questa". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Giuliano Amato. "Da un uomo di governo, che tra l’altro si è trovato a gestire l’ingresso della Romania nella Ue in una fase decisiva - ha spiegato Amato - non me lo sarei aspettato. Di tutto abbiamo bisogno - ha aggiunto - tranne che dividerci davanti alle tragedie. An dia il suo contributo in parlamento a una rapida approvazione del decreto e dell’intero insieme di norme sulla sicurezza".