Con Prodi al governo l’Italia scoppia a ridere

da Milano

Più che un libro è un vademecum da tenere in tasca e tirare fuori quando l’umore è a terra. Basta sfogliare le 140 pagine, leggiucchiare qua e là e torna il sorriso.
Effetto lenitivo, proprio come fosse una medicina. D’altronde già la confezione del volume «Proditax» di Adriano Altorio assomiglia a un farmaco. Edito da L'Airone, il prodotto ha tanto di avvertenze: «Non ha scadenza ma se ne consiglia l'assunzione durante l'intero periodo della dichiarazione dei redditi». L'opuscolo, 120 grammi di barzellette in pratiche supposte analgesiche, è «a base di Taxbenefit ed è particolarmente indicato in caso di forte intolleranza alla Mortadella stantia. Previene e cura stati di influenza fiscale, viscopatie acute e la proditoria febbre da fiamma gialla». In copertina, il faccione da insaccato di un giulivo Prodi.
È lui il principale bersaglio di battute e freddure messe insieme da Altorio, fondatore di barzellette.it e autore di libri di umorismo che con la sua ultima fatica sta pure facendo sghignazzare mezzo Palazzo. «Proditax», in vendita dal 10 dicembre, è entrato nelle case di 10mila italiani ma è pure andato a ruba tra i senatori di Forza Italia. Pare che tra una seduta e l'altra, a palazzo Madama, gli azzurri si segnalino a vicenda le chicche del libro.
Dissacranti, irriverenti, ironiche, a tratti volgari, sbeffeggiano l'Italia prodiana, martirizzata da una pressione fiscale insopportabile e dall'immobilismo del centrosinistra. «Che differenza c’è tra la faccia e il sedere di Prodi? Che la faccia scoraggia». E ancora: «Notizia Ansa: Poste Italiane ha emesso e subito ritirato il nuovo francobollo di Prodi. La gente sputava dalla parte sbagliata». Oppure: «Questa notte ho sognato Prodi vestito da principe azzurro. Veniva su uno splendido cavallo bianco e mi portava via. Tutto». Triviale ma facile come sparare sulla croce rossa il diluvio di battute sull’«incidente» notturno del portavoce Sircana, pizzicato da un fotografo a colloquiare con un/una bella di notte.
Ma la sfrontatezza delle tasse targate Unione e le doti vampiresche del viceministro Visco sono il filo conduttore della valanga di battute sul governo fiscalmente più invadente degli ultimi decenni: «Che differenza c'è tra la zanzara e Prodi? La zanzara quando ti succhia il sangue non ti dice che è per il tuo bene». E ancora: «Ecco il nuovo sistema di tassazione inventato da Padoa-Schioppa, geniale nella sua semplicità: A) Quanto guadagni? B) Mandaceli». Oppure: «Quando ero ragazzo mi dicevano che chiunque poteva diventare presidente del Consiglio. Sto iniziando a crederlo». La sete di potere e poltrone del centrosinistra è così lampante che un anonimo genio s'è inventato la scena: «Nel corso di una riunione per la formazione del governo, Prodi fa un grosso starnuto. Alla sua sinistra Livia Turco prontamente esclama: Salute! A seguire gli altri componenti, nella paura di rimanere senza portafoglio: Finanze! Interno! Difesa!».
Ma ce n'è anche per il nostro Guardasigilli: «Può darsi che mi abbia creato Dio. Ma Dio ha creato anche Mastella e questo spegne un poco il mio entusiasmo». E per il magrissimo ex segretario dei Ds: «Cosa dice la moglie di Fassino mentre fa l'amore col marito? Mi sto facendo le ossa».
A metà tra Mr Bean e Fantozzi, il premier è il goffo protagonista della storia che lo vede a passeggio con la moglie Flavia. Romano si ferma davanti a una vetrina ed esclama: «Pantaloni 20 euro, camicia 17 euro, giubbotto in pelle 35. Vedi? Non sono prezzi alti. E poi parlano di crisi!». La moglie lo guarda teneramente ma sibila: «Stupido! Non vedi che quella è una lavanderia?». Nell’Italia dell’Unione si ride per non piangere.