Prodi: "L'Irpef non scenderà"

Ospite di Porta a porta il presidente del Consiglio chiude agli sconti fiscali e replica al comico genovese: "Non mi sento come un valium. In pratica Grillo ha già fatto un partito ma non so quanti voti prenderebbe. Faccia delle proposte"

Roma - "Non mi sento assolutamente come un valium. Sono sveglio come un grillo...". Ospite della trasmissione "Porta a Porta", Romano Prodi risponde con una battuta all’ironia che Beppe Grillo ha riservato al premier nel suo 'Vaffa day'. "Non sono un valium - scherza ancora il Professore - ma bisogna fare le cose con calma e serenità. Non si può dirigere un Paese come se fosse spettacolo". Inevitabile che il tema del giorno sia il comico genovese. E il premier accetta subito di parlarne. "Praticamente Grillo ha già fatto un partito. Non so quanti voti prenderebbe ma già oggi c’è chi lo critica per avere deciso di scendere in campo. È difficile passare dalla critica alla proposta".

"Ora faccia le proposte" "Dalla critica Grillo deve arrivare alla proposta - avverte il Professore - deve dirci cosa vuole nelle città, cosa vuol fare con i lavavetri, come vuole organizzare i trasporti urbani. Ora comincia il Grillo 2. Deve fare le scelte, deve misurarsi con le esigenze concrete dei cittadini e dirci cosa propone. Questa è la politica", aggiunge dicendo no alla critica fine a se stessa.

"Giù l'Irpef? Non ora" "Subito no". Così Romano Prodi risponde a Bruno Vespa che gli chiede se ci sarà in questa finanziaria la riduzione delle aliquote per le persone fisiche. "Subito no, ci stiamo studiando, ma adesso non ci sono ancora risorse per arrivare a questo. Noi abbiamo qualche risorsa straordinaria quest’anno - ha spiegato Prodi - e un Paese ridotto nel suo capitale sociale come l’Italia dà qualcosa a questo capitale, da Ferrovie ad Anas. Poi devo prendere in esame di cominciare una restituzione progressiva, perché più il contribuente si manifesta con onestà ed evade di meno, più devo restituire al contribuente. La lotta all’evasione fiscale sta cominciando a dare frutti. Ad aliquote invariate. I risultati dovranno andare a beneficio dei consumatori. Subito no, non ci sono ancora risorse per arrivare a questo".