Prodi: "Non so fare miracoli, miglioramenti sì..."

Il premier difende il suo operato: "Lo
sforzo di dare vigore alle istituzioni deve avere il primato assoluto perché non può più
esistere questa incertezza che impedisce all’Italia di fare i passi in avanti necessari"

Roma - "Il Governo - afferma il presidente del Consiglio Romano Prodi - in 18 mesi ha fatto riforme di un’ampiezza enorme, cominciando la correzione della redistribuzione dei redditi che aveva deviato la struttura economica italiana". Il Governo, ribadisce il premier, ha fatto "una correzione radicale: le misure per gli incapienti non hanno confronti nella storia italiana". Ora, evidenzia Prodi, "ci viene rinfacciato di non aver messo mano alla politica dei salari, anche se siamo intervenuti nei contratti sulla P.A., ma ogni volta che abbiamo fatto un passo avanti verso l’aggiustamento del paese, la risposta è stata: ben altro". E, ricordando la sua intervista al Mattino, il Premier ribadisce: "Il benaltrismo è per la sinistra quello che il qualunquismo è per la destra". Ma, ha avvertito Prodi, "stiamo attenti: noi siamo riformisti e facciamo cose passo dopo passo... i miracoli non li so fare".

"Lo sforzo di dare vigore alle istituzioni deve avere il primato assoluto", perché non può più esistere "questa incertezza che impedisce all’Italia di fare i passi in avanti necessari".