Prodi: "Profondo rammarico". Berlusconi: "Vergogna"

Il mondo della politica fa quadrato attorno al Santo Padre. Castelli: "Hanno vinto i nazisti rossi". Mussi: "Grave e sbagliato". Veltroni: "L'intolleranza fa male alla libertà"

Roma - A esultare rimarranno soltanto gli studenti dell’ateneo promotori della protesta esultano. Un boato ha interrotto l’assemblea spontanea organizzata nel pomeriggio alla facoltà di Fisica da collettivi e associazioni contrarie all’evento. Ma dalla politica arriva un forte sostegno a papa Benedetto XVI.

Prodi: "Profondo rammarico" Dal premier Romano Prodi arriva l'invito al Pontefice di fare marcia indietro "mantenendo il programma originario". "Condanno i gesti, le dichiarazioni e gli atteggiamenti che hanno provocato una tensione inaccettabile e un clima che non fa onore alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell’Italia", commenta il presidente del Consiglio esprimendo "profondo rammarico".

Berlusconi: "Vergogna" "La rinuncia a cui è stato costretto il Papa in nome di una presunta laicità della conoscenza è il segno dell’intolleranza e di un certo fanatismo che nulla hanno di autenticamente laico" afferma Silvio Berlusconi in una nota. "Una sorpresa molto dolorosa - aggiunge - che ferisce e umilia non il Pontefice, la cui figura è ben al di sopra di queste miserie, ma l’università italiana e in generale lo Stato, che non si dimostra in grado di garantire la libertà di espressione alla massima autorità religiosa. Come cittadino italiano trovo avvilente che proprio nel mio Paese, proprio a Roma, culla della civiltà cristiana, sia impedito al Pontefice di prendere la parola. La sinistra - prosegue il presidente di Fi - ancora una volta dovrebbe fare un severo esame di coscienza: l’alleanza con certe frange intolleranti, e la campagna di anticlericalismo ideologico fomentata da alcuni partiti della maggioranza, hanno creato il clima nel quale è maturata questa pagina vergognosa. Ancora una volta - conclude Berlusconi - la libertà nel nostro Paese ha subito una grave ferita da parte di una ideologia settaria e faziosa".

Mussi: "Ciò che è accaduto è grave e sbagliato" "Quello che è accaduto è grave e sbagliato per l’università e per la sua missione". Lo ha detto il ministro dell’Università, Fabio Mussi, in aula alla Camera intervenendo sull’annullamento della visita del Papa alla Sapienza.

Casini: "E' il ritorno dei cattivi maestri" L'Udc Pierferdinando Casini punta il dito contro i 67 firmatari del documento contro la visita del Santo Padre che "con la loro intolleranza hanno dimostrato lo stato di desolazione dell’Università italiana e la debolezza culturale dei reduci del ’68". E conclude: "Se questi sono i maestri dei nostri figli, c’è da aver paura per il nostro futuro".

Castelli: "Hanno vinto i nazisti rossi" "Chi non ha argomenti nel proprio cervello, ha paura di quello degli altri e si affida alla violenza e all’intolleranza per evitare che venga espresso il punto di vista altrui". Il capogruppo dei senatori leghisti, Roberto Castelli, accusa il sistema universitario: "Mi domando cosa possano insegnare certi individui alle nuove generazioni se non intolleranza e odio. Hanno vinto i nazisti rossi".

Veltroni: "L'intolleranza fa male alla libertà" "Mentre ogni critica è legittima e il confronto delle opinioni è l`ossigeno della nostra convivenza, ogni atteggiamento di intolleranza, come quelli che si sono manifestati in questi giorni verso il Pontefice, fa male alla democrazia e alla libertà". Lo sottolinea il sindaco di Roma e leader del Pd, Walter Veltroni, secondo il quale "una sconfitta della cultura liberale e di quel principio fondamentale che è il confronto delle idee ed il rispetto delle istituzioni".  

Fioroni: "Mai tappare la bocca" Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, frena l'esultanza dei collettivi studenteschi ricordando che "tappare la bocca a chiunque, non è mai una vittoria per nessuno". Il ministro dell'Infrastrutture, Antonio Di Pietro, si dice "umiliato" dalla "campagna d'odio portata avanti dai cattivi maestri".