Prodi: "Riforme difficili, non c'è intesa"

Prodi parla alla stampa estera: "Siamo in difficoltà sulla legge elettorale e sulle riforme istituzionali perché manca un accordo tra maggioranza e opposizione". Poi sulla situazione del Paese: "Non siamo più il malato d'Europa"

Roma - "Le riforme proseguono con grandi difficoltà". Lo afferma il premier Romano Prodi, parlando alla sede della Stampa estera e sottolineando che "non c’è accordo tra maggioranza e opposizione" sia per quanto riguarda la riforma elettorale che le riforme istituzionali "di cui il Paese ha grande bisogno".

Malato d'Europa "Dopo quattordici mesi di governo, possiamo dire che oggi non siamo più il malato d’Europa" aggiunge il premier. Poi ribadisce che l’Italia ha ripreso la crescita e si è avvicinata al tasso della media europea. Ma Prodi esprime la preoccupazione per l’eccessivo indebolimento del dollaro rispetto all’euro. Una preoccupazione che ha condiviso ieri nel corso di una lunga telefonata con il cancelliere tedesco Angela Merkel. Il presidente del Consiglio, rispondendo ad una specifica domanda sul rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro, spiega: "Da parte degli Stati Uniti c’è una politica che guarda esclusivamente a interessi interni. In ogni caso, non do consigli alla Bce perché la banca Centrale Europea deve avere una sua autonomia e deve essere rispettata". Il Professore ribadisce comunque la necessità che accanto ad una Bce autonoma ci dovrebbe essere un potere contrapposto di politica economica a livello europeo.

Problema immigrazione "Sono convinto - prosegue Prodi - che il flusso di immigrati da Romania e Bulgaria avrà una tendenza all’assestamento e alla diminuzione molto rapida perché sta cambiando la struttura economica di quesi Paesi". Secondo il premier, invece, "non si assesterà rapidamente il problema dell’immigrazione totale verso l’Italia".