Prodi «risparmia» su Roma e Veltroni aumenta le tasse

Il governo toglie 160 milioni alla capitale e Veltroni e Causi alzano l’addizionale Irpef e l’Ici sulla seconda casa

(...) capitolina entreranno 113 milioni di euro. Anche se, specifica Veltroni, «ai cittadini torneranno indietro 35 milioni» sotto forma di agevolazioni fiscali, suddivise fra le circa 280mila famiglie che dovrebbero ricevere un contributo positivo, valutato tra i 35 e i 45 euro, attraverso le leve dell’Ici e della tassa rifiuti. Una parte delle agevolazioni andrà alle donne sole in condizioni socio-economiche disagiate e al sostegno alle studentesse iscritte ai corsi di laurea scientifici dei tre atenei romani. Il Bilancio 2007 stabilisce anche una diminuzione dello 0,03 per cento dell’Ici sulla prima casa, che passa dal 4,9 al 4,6 per mille: il valore complessivo della manovra sull’Ici sarà di 27 milioni, il risparmio medio per 750mila famiglie proprietarie sarà pari a 40 euro. Sale, invece, l’aliquota dell’imposta per la seconda casa, dal 6,9 al 7 per mille, con un introito pari a sei milioni. E aumenta anche quella sulle aree fabbricabili, che passa dall’attuale 6,9 al 9 per mille e porta alle casse del Campidoglio altri sei milioni. In corso la revisione degli estimi catastali, che, secondo l’assessore al Bilancio Causi, nella Capitale interessa 160mila proprietari di immobili. Da questi interventi, con l’aggiunta del recupero dell’evasione e dell’elusione Ici, dovrebbero entrare circa 13 milioni.
Veltroni e Causi hanno motivato gli aumenti di alcune voci del Bilancio spiegando che «il Comune deve contribuire al risanamento della finanza pubblica nazionale e regionale». Tra «patto di stabilità» e riduzione dei trasferimenti, il governo Prodi di fatto ha tolto alla Capitale 160 milioni. Che da qualche parte vanno recuperati, lascia intendere Veltroni. La soluzione trovata è quella di aumentare le tasse per i romani e ritoccare al ribasso le spese ai dipartimenti, di circa il 3 per cento rispetto al 2006. I risparmi dell’amministrazione saranno di circa 40 milioni, 10 dei quali per spese di rappresentanza, consulenze e missioni e il resto dalla riorganizzazione di uffici o con la definizione di nuovi contratti di servizio con le aziende. Invariate le tariffe di servizi scolastici, asili nido, trasporto pubblico e per la Cosap, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico. La Tari, destinata ad aumentare, non appare però nel bilancio. Lieve incremento (3 per cento) per le risorse destinate ai municipi, che passano dai 353,9 milioni del 2006 ai 364,8 di quest’anno. Per quanto riguarda gli investimenti, pari a circa 2.530 milioni, il 24 per cento è destinato agli interventi per il territorio e l’ambiente, il 52 per cento a quelli su mobilità e trasporti: autobus a metano, manutenzioni e fluidificazione del traffico. Ma soprattutto metropolitana, per la quale verranno spesi 474 milioni circa.
Dopo il voto in giunta, la parola sul documento passa domani alla Commissione Bilancio, poi saranno i Municipi a dover dare il loro parere. Entro fine mese la discussione sulla manovra dovrebbe arrivare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.