Prodi: "Scudo? Come Ave Maria per omicidio"

Stoccata dell'ex presidente del Consiglio al ministro dell'Economia: "La sanzione imposta dallo scudo fiscale è
come tre Ave Maria per aver compiuto un assassinio". Poi ammette: "Riuscito a tenere spesa pubblica sotto controllo". E Tremonti: "Recuperati 95 miliardi"

Roma - La sanzione imposta dallo scudo fiscale è come "tre Ave Maria per aver compiuto un assassinio". Stoccata di Romano Prodi al provvedimento voluto dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e duramente contestato dall'opposizione nonostante l'imponente gettito piovuto nell'erario pubblico. In un’intervista a Bloomberg, l'ex presidente del Consiglio ha tuttavia riconosciuto al titolare del dicastero di via XX Settembre di essere "riuscito a tenere spesa pubblica sotto controllo" proprio grazie allo scudo fiscale. E lo stesso Tremonti sottolinea: "Recuperati 95 miliardi di euro".

Prodi ironizza sullo scudo "Non c’è dubbio che lo scudo fiscale abbia avuto successo - ha detto Prodi - il problema è che il peccato può cominciare il giorno dopo se la penitenza è cosi leggera". E quella prevista dallo scudo fiscale "è come tre Ave Maria per un assassinio". Nell’intervista a Bloomberg, però, l’ex presidente del Consiglio ha riconosciuto all'attuale ministro dell’Economia la capacità di tenere la spesa pubblica sotto controllo in tempo di crisi. "Il governo ha capito che il grado di libertà di un paese che ha un debito superiore al 100% del pil è minore del grado di libertà di un paese che invece non ha un debito di ampia dimensione", ha infine concluso Prodi.

Recuperati 95 miliardi Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha ribadito che lo scudo fiscale ha visto rientrare 95 miliardi di euro. Tremonti ha detto di riconoscersi nel comunicato emesso dall’Agenzia delle Entrate che evidenzia 93 miliardi di rimpatri e 2 di regolarizzazioni, senza distinzioni fra rimpatrio giuridico e fisico.