Prodi si autopromuove a pieni voti Nel futuro: "Nessuna alleanza con l'Udc"

Il presidente del Consiglio dice che tutto va benissimo: "Abbiamo realizzato una parte sostanziale del programma di cinque anni. Il paese è diverso, l’Italia non è più ridicolizzata all’estero, c’è una ripresa possibile"

Roma - Agosto, la politica va (quasi) in vacanza. E' tempo di bilanci. Il presidente del Consiglio tiene la consueta conferenza stampa e, nel bilancio che traccia, davanti ai giornalisti, si autopromuove a pieni voti. "È stato un lavoro intenso, forte, ma il bilancio è molto ricco". Prodi si dice soddisfatto soprattutto perché - a suo dire - "quel concetto di un governo che non è capace di decidere" è stato smentito e, anzi, c’è stata un’attività "estremamente copiosa". Evidentemente il continuo ricorso al voto di fiducia e gli infiniti bracci di ferro in seno alla maggioranza sono già finiti nel "dimenticatoio".
"In questi mesi - prosegue entusiasta il Professore - abbiamo realizzato una parte sostanziale del programma di cinque anni. Passo dopo passo ora abbiamo un paese che è diverso, non c’è più l’incubo della quarta settimana, l’Italia non è più ridicolizzata all’estero, soprattutto c’è una ripresa possibile".

Prodi ha elencato tutti i provvedimenti approvati in questo mese di luglio: dal dl sull’extragettito al Dpef, alla riforma dell’ordinamento giudiziario, alla riforma dei Servizi, alla legge sulla sicurezza del lavoro, l’intramoenia, l’accordo con le parti sociali sulle pensioni, e il protocollo sul welfare. Quindi, ha aggiunto: "Questo è il nostro governo, che nonostante le difficoltà e le contrapposizioni in Parlamento va avanti con un piano organico, nella messa in atto del suo programma, ma soprattutto con risultati concreti in campo economico. Il paese sta visibilmente migliorando, ma naturalmente c’è ancora da fare".

"Niente alleanze con l'Udc" "L’Udc nel governo? Domanda impossibile". Risponde così Prodi a una domanda del direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli che, nel corso di una lunga intervista rilasciata al canale all news: "Sono al governo con questa alleanza - ha sottolineato il presidente del Consiglio - rimango leale e non ho intenzione di cambiarla. E poi i voti di Casini non basterebbero nemmeno lontanamente".

Polemico col Cavaliere: "Continui così" "Continua così che a me va bene". Il presidente del Consiglio risponde così alla domanda su quale messaggio per le vacanze invierebbe al leader dell’opposizione Berlusconi che continua ad insinuare l’imminente caduta del governo per tradimento di alcuni senatori del centrosinistra. "Meglio di così come oppositore non poteva andare - sostiene il premier -, questo scontro continuo".

Bonaiuti: "Dichiarazioni fantasiose" "Non c’è più l’incubo della quarta settimana? Questo governo sa decidere e ha realizzato una parte corposa del programma? Di fronte a queste dichiarazioni di Prodi, così fantasiose e così campate in aria, si può solo ripetere che il povero Pinocchio era proprio un dilettante della bugia". È Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, a replicare così a Romano Prodi.

Schifani: "Non si poteva fare di peggio" "Prodi, sommerso dalle critiche degli italiani, che non ne possono più del suo governo, continua a volerci far credere che vada tutto bene. La verità è che in 14 mesi non si poteva fare peggio di così. In questa maggioranza non c’è alcun piano organico, ma solo tanta confusione e l’impossibilità di fare le vere scelte riformiste di cui il Paese ha bisogno. Ognuna delle due anime, quella della sinistra radicale e quella moderata, citano a conforto delle loro tesi contrapposte un programma elettorale che è stato fatto apposta per dire tutto e il suo contrario. E se l’incubo della quarta settimana è finito, come sostiene Prodi, è soltanto perchè gli italiani da quando c’è lui al governo, con l’aumento continuo delle tasse, non riescono ad arrivare neppure alla terza settimana". Lo dice il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani.

Calderoli: "Ma se i ministri non smettono di litigare..." "È vero, ha ragione Prodi: l’unica cosa di ricco che è rimasta in Italia è il bilancio del governo perché tutto il resto è finito in mutande e ai lavoratori autonomi sono state levate anche quelle". Lo afferma in una nota Roberto Calderoli, della Lega Nord. "Maggioranza coesa? governo che decide? Credibilità internazionale? Aumenti delle pensioni più basse? Finito l’incubo della quarta settimana? Ma chi le ha viste tutte queste cose? Non passa giorno - osserva l’esponente del Carroccio - senza che i ministri della maggioranza si sbranino tra di loro, il governo non decide di nulla e anche lo stesso premier un giorno è sul melo e un giorno è sul pero, all’estero ci guardano di storto perché non hanno ancora capito da che parte stiamo rispetto ai terroristi o ai Paesi canaglia, la base americana di Vicenza si fa ma un terzo della maggioranza è contraria, il premier abbraccia Bush e D’Alema va a braccetto con gli Hezbollah, l’elemosina di un euro in più al giorno (ma solo per ha più di 64 anni e meno di 654 euro mensili di reddito) viene spacciata per un ingente intervento in contrasto all’indigenza e alla povertà". "Tutto questo - conclude Calderoli - può avere una sola spiegazione: la sinistra prevede un autunno caldo, ma il colpo di calore ha già colpito qualcuno".