Prodi spinge la Moratti: «Per l’Expo Milano ha le carte in regola»

Gli ispettori del Bie ricevuti anche dal presidente Napolitano Il sindaco: «Grazie per il sostegno» Albertini: «Darà lustro all’Italia»

Tutti pazzi per Milano. Prima che una scommessa sul 2015, la candidatura all’Expo universale è diventata una straordinaria vetrina per una città forse troppo spesso meno apprezzata di quanto meriterebbe. Ieri, prima giornata della trasferta romana del comitato esecutivo del Bureau international des Expositions, sono arrivati tra gli altri i complimenti bipartisan (sia in senso politico che geografico) del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del premier Romano Prodi, del sindaco di Roma Walter Veltroni e di una schiera di ministri tra cui quello dell’Interno Giuliano Amato. Un coro senza nemmeno una stecca con l’Italia che, per una volta, mette da parte le liti di cortile e offre un’immagine di unità. L’intero «sistema Paese», l’assicurazione di tutti al segretario generale Vicente Gonzales Loscertales, le istituzioni e il sistema politico nel suo complesso sostengono Milano. «Un progetto ben costruito - commenta il presidente Carmen Sylvain - e che ha l’appoggio del governo». «È la candidatura di tutta l’Italia», assicura Prodi a fianco del sindaco Letizia Moratti accompagnata dal presidente della Provincia Filippo Penati. Parole dolci come rosolio anche per l’ufficio Relazioni internazionali di Palazzo Marino, trasformato da mesi in un’efficientissima agenzia di viaggi che ha spedito sindaco e assessori in tutto il mondo a convincere capi di Stato e ministri dei Paesi più diversi. Il capoluogo lombardo, assicura Prodi, «ha tutte le carte per ospitare un evento che farà fare alla città e all’Italia intera un salto in avanti». «Un impegno - aggiunge - che trasformerà in modo radicale la grande area metropolitana di Milano. È un progetto essenziale per il futuro della città e del Paese che ha visto le più alte cariche dello Stato unite nel comune impegno per ottenerne la designazione».
Ringraziamenti della Moratti a Prodi e al governo «per il sostegno ricevuto nel preparare un dossier che crediamo risponda alla sfida che l’umanità sta vivendo». «Discutere di cibo e acqua sana e sicura per tutti - spiega il sindaco -, significa suggerire linee d’azione per la tutela e la difesa dell’ambiente, affrontando così un’altra dimensione essenziale del nostro tempo e degli anni a venire». Applausi di Veltroni, «con Milano in questa prova importante c’è tutta l’Italia, a cominciare dalla Capitale». Da Amato arrivano le rassicurazioni di ordine operativo. Con il ministro che ricorda come l’Italia sia un Paese dove da anni si organizzano grandissimi eventi in assoluta tranquillità, grazie alla qualità della sicurezza del controllo del territorio. Nessuna intenzione, scherza, di proporre qualsiasi pubblicità comparativa con la Turchia. Da Bruxelles arriva l’appoggio di Gabriele Albertini. «Sono convinto - le parole dell’ex sindaco oggi eurodeputato - che la città, grazie anche al grande impegno di Letizia Moratti, abbia saputo mostrare tutte le sue qualità agli ispettori del Bie. L’Expo attirerà oltre due milioni di visitatori stranieri, una meravigliosa occasione per dare lustro non solo a Milano, ma a tutto il Paese». Oggi gli incontri con il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, con il ministro degli Esteri Massimo D’Alema e con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.