Prodotti di qualità nelle «macchinette»

Felice Simonetti, vice president trade marketing non oil di Eni, analizza lo «stato dell'arte» delle «vending machine» nel mercato italiano.
Gli italiani usano le «vending machine», i distributori automatici?
«Dal settembre 2011 ad oggi noi ne abbiamo installate ben 571, un numero sorprendente. Ma in Italia la cultura della vendita automatica outdoor non è consolidata, soprattutto nelle stazioni di servizio. La gran parte dei consumatori tende ad acquistarvi solo prodotti già sperimentati come acqua e caffè, rispetto a quelli nuovi, come, ad esempio, il nostro etilometro. Per questo ci rivolgiamo soprattutto a un target giovane, che ha stili di vita meno strutturati e rigidi. Però molti passi avanti rispetto a queste «resistenze» li abbiamo ottenuti già, grazie alla capacità di rassicurare i consumatori sull'eccellenza della nostra offerta, specie dal punto di vista tecnico del buon funzionamento dell'apparecchio».
Come e quando è nato il vostro progetto delle vending machine?
«Le vending machine sono apparse nei punti vendita del Cane a sei zampe nel settembre 2011: distributori automatici comodi, economici, veloci e semplici da usare. Da allora ad oggi la rete di vendita ha avuto una crescita continua. Con il nuovo format Eni shop 24, le nostre stazioni di servizio diventano sempre più un luogo dove, 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno, oltre al carburante, gli automobilisti trovano una vasta gamma di prodotti: caffè, latte fresco, snack dolci e salati, bevande rinfrescanti, prodotti per la cura della persona e molto altro. Il tutto a prezzi convenienti. Ci evolviamo continuamente, non solo in termini di quantità ma anche di qualità».
In generale, funziona in Italia il settore della distribuzione automatica?
«Sta diventando un modo alternativo di fare acquisti, perché offre convenienza, flessibilità e orari estesi anche alle fasce notturne, caratteristiche che soddisfano le esigenze dei nuovi modelli di vita. Basti pensare che, dal 2009 ad oggi, il mercato delle vending machine ha registrato una crescita del 25 per cento sulla spesa media giornaliera. Nel 2010, quando è stato elaborato il nostro progetto, la distribuzione automatica iniziava appena ad affacciarsi al di fuori del contesto chiuso degli uffici, con le prime installazioni dentro metropolitane e stazioni ferroviarie. Ma installare i distributori automatici in aree aperte era una novità. Noi lo abbiamo fatto connotando l'offerta in base alle esigenze degli utilizzatori, cioè soprattutto automobilisti e pedoni, ma non solo: con lo sviluppo del progetto, infatti, molti consumatori possono utilizzare le nostre vending machine aperte giorno e notte, quindi anche dopo la chiusura dei negozi, per acquistare prodotti che in certi orari non è possibile trovare altrove, come, ad esempio, il latte fresco».