«Un prodotto giovane e d’immagine»

Jacopo De Michelis (nella foto in basso), responsabile della narrativa per Marsilio, è l’editor che ha portato in Italia per primo i booktrailer: «Il battesimo è avvenuto nel 2005 con Baciami, Giuda di Will Christopher Baer. Abbiamo realizzato il video in Italia, ma all’autore è piaciuto così tanto che ne ha voluta una versione inglese e poi ha usato alcuni fotogrammi per la copertina del libro».
Come li ha scoperti?
«Ne avevo visti in Olanda, Inghilterra e naturalmente Stati Uniti, sia sul modello cinematografico e videoclip, sia interattivi. Mi avevano colpito quelli di Douglas Coupland e Vita di Pi di Yann Martell, che si trovano ancora on line».
Quanto costa realizzarne uno?
«A costi di mercato siamo tra i 5 e i 10mila euro. Ma per una casa editrice piccola come la nostra anche questi sono prezzi troppo alti. Perciò mettiamo in campo sinergie e collaborazioni volontarie, come quelle di concorsi e studenti, e grazie alle tecnologie digitali di montaggio e postproduzione i costi si abbassano».
Il ritorno è buono?
«In copie vendute, credo che ancora nessun editore possa dire di aver portato al successo un libro in Italia con un booktrailer. Ma a livello di immagine, il ritorno è ottimo, specie presso i giovanissimi. Diamo l’impressione di una casa editrice rivolta al nuovo».
Ma il libro è un oggetto così obsoleto?
«Rispetto ai nuovi linguaggi, certamente. Il booktrailer è proprio il frutto della difficoltà dell’editoria a raggiungere un certo pubblico e per questo si fonda su un paradosso: usare l’immagine per promuovere la parola scritta. Ma noi lo usiamo per dire ai giovani: anche nei libri potete trovare le emozioni dei film o dei serial televisivi».