Dal produttore al consumatore: con Agri-Life è tutto in un clic

Il progetto di vendita diretta della Cattolica collega consumatori e 1.500 coltivatori diretti. Per risparmiare fino al 60% sulla spesa settimanale

Milano - In tempi di magra, meglio Agri-Life. Vendita diretta e filiera corta sono i suoi principi ispiratori. Il "telefono senza fili" la tecnica realizzativa da cui trae ispirazione. Agri-Life è un canale che mette in collegamento produttori e aziende agricole con i consumatori finali. Senza passare attraverso negozi e punti vendita. I vantaggi? il primo, immediato, banale e materialissimo. Eliminando i passaggi spariscono i ricarichi che vengono realizzati a ogni tappa intermedia.

Idea e azione Agri-Life nasce come progetto universitario, ideato da Mauro Preda, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e da un gruppo di studenti del corso di geografia economica coordinati da Gabriele Tortora e Simone Chillè. Il 13 novembre 2008, con la presentazione ufficiale nell'Ateneo milanese, il servizio diventa realtà. Negli obiettivi degli ideatori rappresenta "uno strumento in grado di creare un filo diretto tra consumatore e agricoltore, promuovendo la crescita di un canale ancora poco sviluppato in Italia, quello della vendita diretta". Lo strumento è quello del sito internet, utilizzato da venditore e compratore per mettersi in contatto.

A chi si rivolge Il progetto guarda alle famiglie. O a gruppi di famiglie. A persone "particolarmente attenta alla qualità ed alla genuinità dei prodotti". Famiglie o gruppi, si diceva, perché l'idea degli organizzatori è quella di mettere insieme il maggior numero di "ordini" che possono essere soddisfatti con un solo viaggio alla azienda agricola riducendo così anche l'impatto ambientale nella fase di trasferimento dei prodotti alimentari dal produttore al consumatore. Sono oltre 1.300 le aziende agricole lombarde censite dai ragazzi del corso del professor Preda in collaborazione con Coldiretti Lombardia.

Il risparmio Acquistare un litro di latte può costare un euro, invece di un euro e mezzo. Oppure, un altro esempio, il prezzo della carne bianca si attesta sull'1,19 euro, un prezzo nettamente inferiore ai 2,95 euro praticati dalla grande distribuzione. In media il risparmio per frutta, verdura e latticini oscilla tra il 9 e il 60 per cento della spesa settimanale: 27 euro. Numeri che probabilmente, in un periodo non facile per l'economia come quello che stiamo attraversando, aiuteranno la vendita diretta a decollare anche nel nostro Paese. E a portarci ai livelli di Francia (dove le aziende agricole che usano quetso canale sono il 15%) e Gran Bretagna, che conta 500 farmer's markets. L'Unione europea passa anche dall'importazione delle esperienze, fruttuose, altrui.