La «prof» che boccia le Iene

(...) «Non vale», lamenta adesso Gabriella Mondello, deputata ligure di Forza Italia: «Io non ce l’ho con loro, ma dovrebbero sapere che la loro caccia allo scoop toglie alle istituzioni quella poca credibilità che ancora hanno».
Scusi onorevole, ma dovrebbero essere i parlamentari a tenere alta la credibilità...
«Certo, e se sono ignoranti è giusto che si dica. Ma altrettanto giusto sarebbe far sapere che qui c’è anche gente preparata».
Quando l’hanno intervistata?
«Alle 14 di giovedì 9. Un caso, perché non uso mai l’ingresso principale di Montecitorio, ma quel giorno aspettavo una persona».
E sono arrivate le Iene.
«Sì, subito non le avevo riconosciute».
Così non ha avuto il tempo di scappare.
«Non l’avrei fatto. Mi hanno chiesto se potevano interrogarmi».
Interrogarla, come a scuola.
«Sì, e io ho acconsentito».
E lei, secchiona, ha risposto a tutto.
«Sì. E non erano domande facili».
Tipo?
«Prima mi hanno chiesto cosa penso della Finanziaria.
Ma questa era facile.
«Vero. Poi però mi hanno domandato chi è Abu Mazen».
E lei non si è nemmeno confusa con Abu Omar.
«Infatti, gli ho detto che Abu Mazen è il presidente palestinese».
Poi?
«Poi l’Eta: pensi che c’è chi ha detto che sono irlandesi e non baschi. Infine mi hanno chiesto cosa sono il Sismi, il Sisde, il Copaco. Pensavano di fregarmi, ma io poco prima in aula avevo parlato con il nostro Claudio Scajola, che del Copaco è presidente, figurarsi».
Li ha stesi.
«Ho detto che di professione facevo l’insegnante, mi hanno detto che si vede».
Tiè, secchiona e pure “Prof”.
«Sì, ma non faccio notizia. Forse avrei dovuto dirgli che sono una ex di Rischiatutto».
Lei giocava al Rischiatutto?
«Trent’anni fa: sei puntate vinte e due semifinali. Si parlava di Verga».
Magari la mandano in onda.
«Martedì guarderò la tv».