La «prof» Marta riammessa in aula. Ma con la giustificazione

(...) Perché, alla fine, Palazzo Tursi è un pochino come stare a scuola. Ieri Guerello, in via Garibaldi dal 1993, ha presentato i dati sulle presenze in consiglio comunale nel 2008 dove Vincenzi ha partecipato a 43 sedute su 50. Le sue assenze, a volte, hanno suscitato polemiche. E il presidente dell'assemblea ieri, prima di snocciolare medie e percentuali di tutti, ha accuratamente comunicato le «giustificazioni» dell'ex europarlamentare. Si comincia il 6 febbraio con la riunione a Bruxelles per la firma di un memorandum internazionale di Anci Ideal, per finire con il 25 novembre a Bruxelles per il comitato plenario delle regioni. Se il sindaco appare giustificato così, diversa è la giustificazione per il suo rivale Enrico Musso. Da quando a metà dell'anno scorso è diventato senatore, il professore dell'università genovese è praticamente scomparso dalla Sala Rossa. E ha totalizzato soltanto 24 presenze riuscendo a guadagnarsi maglia nera e posto dietro la lavagna. La sua condotta, tuttavia, è giustificata dagli impegni a Roma e dal fatto che aveva richiesto al consiglio comunale, che non aveva accolto l’idea, di spostare i lavori dell'assemblea al lunedì in modo tale che non coincidessero con le sedute parlamentari. Insomma, un ultimo posto assolutamente immeritato. Ma prevedibilissimo. Ed è proprio per questo che il Giornale gli aveva consigliato amichevolmente di lasciare Tursi.
Cappello da asinello e al secondo posto dietro la lavagna, anche per l'ex assessore e ambientalista Luca Dallorto che fa registrare soltanto 27 presenze in consiglio comunale.
Tra i più bravi della classe e al primo posto della classifica dei virtuosi, con 50 presenze su 50, risultano ben 12 consiglieri su 51. Rigorosamente in ordine alfabetico, dopo il presidente Giorgio Guerello, gli stakanovisti sono Stefano Balleari di Forza Italia, Maria Rosa Biggi del Pd, Matteo Campora di Forza Italia, Bruno Delpino dei Comunisti italiani, Guido Grillo di Forza Italia, Luciano Grillo del Pd, Giorgio Jester del Pd, Salvatore Lecce del Pd, Umberto Lo Grasso dell'Ulivo, Gianpaolo Malatesta del Pd, Giuseppe Murolo di An. A soltanto un'assenza seguono Emanuele Basso di Forza Italia, Giovanni Bernabò Brea del Gruppo Misto, Luisa Cozzio del Pd, Franco De Benedictis della Lista Biasotti, Alessandro Frega del Pd, Alberto Gagliardi di Forza Italia, Enrico Ivaldi del Pd, Gianni Vassallo del Pd. Riguardo gli articoli 54 e 55 cioè le interrogazioni con risposta immediata, ieri Guerello ha rilevato come abbia dato maggiore spazio all'opposizione rispetto alla maggioranza. In totale ne sono stati discussi 240 per il centrodestra e 101 per il centrosinistra.
Guerello ha poi annunciato alcuni cambiamenti. «Oggi ho presentato - spiega il presidente - una proposta per cambiare le regole di presentazione per gli articoli 54 e 55. In sostanza ogni consigliere non ne potrà presentare più di tre a seduta e con una sola domanda formulata in maniera chiara e concisa. Chiederò ai capigruppo chi dovrà presentare le interrogazioni in consiglio. Abbiamo anche pensato alla ristrutturazione degli scranni della Sala Rossa. Rimarranno 80 per questioni di vincolo architettonico, ma li rifaremo con nuove tecnologie, wi-fi compreso, entro l'estate aggiungendo pure il pulsante presente ma non votante. Costo intorno ai duecentomila euro. Voglio ricordare inoltre che dopo alcuni recenti episodi ci sarà meno tolleranza per i 120 cittadini ospiti della tribuna. Abbiamo aumentato il numero dei vigili urbani. Dopo il primo richiamo, anche chi batte le mani sarà identificato e chi continua sarà accompagnato fuori».