Il prof con tre lauree che boccia il bipolarismo

Il suo «vecchio amico» Pier Ferdinando Casini lo ha voluto capolista dell’Udc come «rappresentante del mondo cattolico e accademico, esperto di sanità e impresa». Una «personalità di alta caratura, l’uomo della svolta del nostro partito, il simbolo di un salto di qualità». E lui, Vincenzo Lorenzelli, 74 anni, tre lauree e un passato da nuotatore di livello internazionale, ha detto «sì»: ora corre per un posto in consiglio comunale.
«Dopo aver sempre evitato l’impegno diretto in politica e dopo aver sempre rifiutato le molte offerte a fare il sindaco, adesso mi candido con spirito di servizio e senza alcuna ambizione politica né di altro genere» ha raccontato Lorenzelli pronto a dire la sua nelle scelte sull’ambiente, l’università, la ricerca e la sanità. O sulla facoltà di Ingegneria agli Erzelli che Genova aspetta «da ben 44 anni», sulla sicurezza che si realizza «facendo il sottopasso del porto ed eliminando la sopraelevata».
La sua candidatura nell’Udc, ha spiegato da subito il professore, è un segnale preciso: «Quando dico che sono da sempre di centro è perché intendo il centro come uno stato d’animo, un preciso punto di vista culturale e politico. Il centro non è l’inciucio, l’incesto fra destra e sinistra che in tempi recentissimi non ho condiviso».
La città lo ha conosciuto soprattutto come presidente della Fondazione Carige, incarico dal quale si è dimesso a gennaio in segno di protesta verso i criteri con cui erano stati scelti i nuovi membri del Cda. «Un gesto clamoroso» si disse allora, che ora gli permette di correre alle comunali.
Lorenzelli si presenta con un curriculum da ribalta nazionale. «Dopo la laurea in Chimica a Bologna, ne ha ricevute altre due honoris causa in Scienze Fisiche dall’Università di Nantes e in Ingegneria Chimica dall’Università di Genova» si legge nel suo sito internet. Da sempre la sua vita ruota attorno al mondo accademico. L’Università di di Genova lo ha voluto pro rettore per tre anni, oggi è rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Ha ricoperto importanti incarichi anche nel mondo sanitario: è stato membro del Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie e Commissario straordinario dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Uno «scienziato umanista» - si definisce lui stesso - autore di libri sui quali hanno studiato migliaia di studenti. E che è anche un amante dello sport: «Il titolo di campione italiano di nuoto nelle specialità dei 100 farfalla e della 4 per 100 misti lo ha portato a gareggiare a livello internazionale».
In palio - oltre al seggio da consigliere - ora c’è anche un buon risultato dell’Udc, con un occhio rivolto alle vicende nazionali. «Il bipolarismo attuale ha portato a un’inefficienza che è sotto gli occhi di tutti - ha detto il professore-. L’Udc in questo momento è protagonista di una diversa articolazione».