Professionista del terrore

Nato in Venezuela nel 1949, Ilich Ramírez Sánchez, noto come “Carlos” o “lo sciacallo” riceve da suo padre, avvocato, una formazione marxista. Il nome Ilich s’ispira infatti a Lenin. Da ragazzo partecipa al movimento comunista giovanile. Oltre allo spagnolo, impara l’arabo, il russo, il francese e l’inglese. Studia a Londra e a Mosca, abbraccia la causa palestinese e va in Giordania, in un campo del Fronte popolare per la liberazione della Palestina. È lì che prende lo pseudonimo di Carlos. La sua carriera di terrorista comincia nel 1973, quando, per conto dell’Fplp, Carlos prenderà parte a diversi atti terroristici, tra cui dirottamenti e missioni per conto dei servizi del blocco sovietico. Arrestato nel ’94 e processato, Carlos sta scontando l’ergastolo in Francia. L’appellativo “sciacallo” gli è stato dato dopo l’uscita del libro Il giorno dello Sciacallo, in cui lo sciacallo è un terrorista assoldato per eliminare de Gaulle. Ha avuto tre mogli: prima la tedesca Magdalena Kopp (da cui ha avuto la figlia Elba Rosa), poi una palestinese e infine Isabelle Coutant-Peyre, che è anche il suo avvocato.