Professionisti, lotta dura a Bersani

Lotta dura contro il provvedimento della cosiddetta liberalizzazione deciso dal governo Prodi: è quanto ha deciso la direzione dell'Associazione Liberi Professionisti, riunita a Genova, per ribadire la propria decisa opposizione al decreto Bersani e chiedere «le immediate dimissioni o la destituzione di Antonio Catricalà, autorità garante della libera concorrenza e del mercato». L’Alp invita anche tutti i liberi professionisti «a unire gli sforzi per creare un fronte compatto in grado di far prevalere la forza delle loro ragioni contro chi in modo prodi-torio intende scardinare il sistema delle professioni per assecondare i potentati economici». In una nota diffusa ieri a firma del segretario nazionale, l’avvocato genovese Elio Di Rella, l'Associazione Liberi Professionisti sottolinea poi che il decreto Bersani «camuffa con il termine liberalizzazione modifiche normative illiberali finalizzate a favorire gli interessi dei grandi gruppi di potere». Per questo «invita i propri dirigenti provinciali a promuovere, di concerto con i consigli degli ordini, una serie di manifestazioni e convegni» perché l'opinione pubblica sia informata in dettaglio del fatto che «l'attacco alle libere professioni provocherà gravi pregiudizi ai diritti dei cittadini». Per quanto riguarda il garante della concorrenza e del mercato, «esorbitando dai compiti attribuitigli dalla legge istitutiva di detta autorità - spiega la nota dell’Alp -, ha attaccato in modo pesante le libere professioni ammettendo pubblicamente di avere compiuto tale arbitraria iniziativa su sollecitazione della Confindustria». Ricordando che «l'autorità garante non può e non deve perdere il carattere di soggetto equidistante e imparziale, unico presupposto della sua stessa esistenza», l'Associazione arriva pertanto a chiedere le dimissioni volontarie o il suo allontanamento forzoso.
Prosegue, intanto, anche a Genova la protesta anti-decreto Bersani da parte dei tassisti che ieri hanno deciso ancora una volta di astenersi dal lavoro, fino a tempo indeterminato, in attesa di risultati positivi dagli incontri previsti a Roma per domani. Bloccato per tutto il giorno, fra l’altro, il servizio di radiotaxi. Sono state comunque garantite tutte le emergenze.