Professionisti no global in Val di Susa

Una delle rare occasioni in cui la Ue ha dato buona prova di se stessa è quella in cui sono stati approvati ingenti fondi per dotare l’intera Europa di strutture stradali e ferroviarie proporzionate alle sue ambizioni. È il caso del famigerato «corridoio cinque» che dovrebbe unire Lione a Torino, Milano, Trieste fino alla Grecia. Contro questa decisione della Ue si sono scagliati gli abitanti della Val di Susa che temono per l’impatto ambientale delle nuove infrastrutture.
Il tipo di opposizione a questo progetto è tipicamente italiano: blocco dei convogli ferroviari in transito e manifestazioni di piazza che rischiano di trasformarsi in scontri con le forze dell’ordine. È l’avvicinarsi delle elezioni politiche che trasforma ogni evento in una occasione per mobilitare i professionisti delle manifestazioni di piazza contro il Governo.