Il Professore desiste sulle nomine: «Ci penserà il prossimo esecutivo»

Toccherà al prossimo governo mettere la firma sopra le nomine delle principali società italiane a partecipazione pubblica. È una nota di Palazzo Chigi che detta le intenzioni dell’esecutivo in carica in materia: «Il governo ritiene opportuno, in questa particolare fase della legislatura, rimettere la scelta dei candidati al governo che risulterà in carica a seguito delle prossime elezioni politiche...». In questo modo Prodi passa la mano e lascia al prossimo esecutivo la gestione del rinnovo dei vertici di Eni, Enel e Finmeccanica. Dalla lista dei nomi circolati nel risiko delle nomine, vengono quindi escluse Terna e Poste Italiane, che attende ancora lo sbarco in Borsa. Il commento di Berlusconi: «Una decisione apprezzabile».