Da professore a ministro

Alfredo Rocco nacque a Napoli il 9 settembre 1875. Professore ordinario di diritto commerciale all’Università di Urbino e Macerata e poi di procedura civile a Parma, tenne successivamente la cattedra di diritto commerciale a Padova dal 1910 al 1925 e di legislazione economica all’Università di Roma di cui fu rettore dal 1932 al 1935. Nazionalista e poi fascista, affiancò all’insegnamento un’intensa attività politica. Deputato nel 1921, all’avvento del fascismo divenne presidente della Camera nel 1924, poi sottosegretario e infine ministro della Giustizia e degli affari di culto dal 1925 al 1932. Fu presente alla firma dei Patti Lateranensi l’11 febbraio 1929 in quanto consigliere di Mussolini nella trattativa con la Chiesa dal punto di vista giuridico. Autore dei nuovi codici (penale e di procedura penale, noti come «Codice Rocco»), fu nominato senatore nel 1934. Morì a Roma nel 1935.