Professori in classe? Controllano gli studenti

Tagliare gli sprechi? Si può. Cominciando magari da una piccola iniziativa «varata» nell’ateneo romano di Tor Vergata da Azione universitaria: «Prof, taglio agli sprechi: firma il cartellino», presentata ieri durante un’assemblea degli studenti alla facoltà di Economia. In pratica da oggi, in tutta Tor Vergata, studenti volontari controlleranno e raccoglieranno le presenze dei professori e dei ricercatori durante le ore dedicate a lezioni e ricevimento. L’idea è quella di stanare i fannulloni, come spiega uno dei ragazzi di Azione universitaria, Stefano De Cristofaro: «I tagli sono un mezzo e non il fine. Il fine è quello di eliminare gli sprechi all’interno dell’università, derivanti dal potere dei baroni e dai ricercatori che non svolgono attività di ricerca. Noi studenti, che viviamo quotidianamente le lezioni e l’università, ci assumeremo la responsabilità di indicare ai rettori e alla governance accademica dove intervenire per ottenere un adeguato contenimento degli sprechi, vero male dell’università italiana».