La profezia di Cossiga: «No global assolti perché hanno votato Prodi»

Plinio (An) chiede di vietare la manifestazione di «assedio» al processo

Tornano a colpire Genova le picconate di Francesco Cossiga. Nel mirino, stavolta è il G8. Il processo G8, per la precisione. Cossiga annuncia e denuncia: «Non penso che il Tribunale accoglierà le richieste di condanna avanzate dai pm per gli autori delle violenze del G8, visto che parte di quelle azioni per cui si chiede una condanna fanno parte del programma di governo dell’Unione». Parole che senza immunità parlamentare varrebbero una condanna per direttissima. L’ex capo dello Stato, in sostanza, dice che i magistrati non condanneranno i no global perché sono sono di parte, di sinistra. Per evitare che il suo concetto non sia abbastanza chiaro, Cossiga lo ripete. «E non credo - prosegue - che la magistratura voglia ingerirsi in politica mandando in galera persone che nelle ultime elezioni hanno con il loro voto determinato la vittoria dell’Unione e la formazione del governo Prodi. Interverrà certamente l’Anm...». Parole ancor più pesanti visto che la condanna dei no global violenti coccolati dalla sinistra è stato il pm Andrea Canciani insieme alla collega Anna Canepa che dell’Associazione nazionale magistrati è il massimo esponente ligure.
Il clima da condanna in vista comunque fa salire la tensione. Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, chiede ad Amato di vietare la manifestazione del 17 novembre con cui i no global intendono protestare contro i magistrati. Mentre anche un pacco contenente piatti abbandonato nei pressi della stazione carabinieri di San Teodoro fa scattare l’allarme bomba. Torna il clima precedente il G8, come nel 2001.