Il profilo dei sequestratori? Media borghesia del crimine

È un gruppo capace di prevedere le mosse degli investigatori. Conosce nei dettagli il territorio e sa reagire agli imprevisti

Il profilo criminale del gruppo appare essere del tipo «piccola/media criminalità organizzata», buona tecnica esecutiva, di blitz e di commando, buona attività preparatoria e di fuga. Gruppo criminale capace di prevedere le reazioni dei magistrati, degli investigatori e della polizia scientifica; capace di cancellare le tracce, oppure di non lasciarle. Un gruppo stanziale, territoriale, profondo conoscitore dei dettagli e dei particolari ambientali, viari e di controllo da parte delle Forze dell'ordine. Soggetti capaci di reagire agli imprevisti, di dominare la situazione. Lo stile criminale del rapimento è un raid intrusivo con precedenti attività di appostamento, controllo e valutazione, di eliminazione del pericolo di allarme e di rumore del cane, di eliminazione della luce elettrica, di fare venire allo scoperto il padre tramite stratagemma e di farsi aprire la via d'entrata, di agire, di scappare, di non temere l'immediato allarme. Il profilo è stato dedotto dai seguenti sei punti di considerazione criminologica investigativa:
1. L'eventuale passaggio di entrata in una casello autostradale con la successiva uscita, il relativo segmento temporale di percorrenza fra i due caselli, più la sosta di almeno venti minuti, avrebbero lasciato una traccia indelebile e individuabile della loro identità: non hanno corso tale rischio.
2. La scomparsa del cagnolino Tody avvenuta il 25 febbraio, sei giorni prima del rapimento del bambino deve essere collegata sia alle telefonate partite da quella zona ed agganciatesi alle relative celle, sia alla macchina danneggiata con una rigatura. Il comportamento di stalker non deve essere comunque sottovalutato.
3. L'azione effettuata in una notte senza luna, nell'oscurità pressoché completa, è indice di avere calcolato tutto; alla circostanza dell'azione in notte di novilunio, va aggiunto che il rapimento è stato effettuato quando in casa non c'era Carlo Alberto, ulteriore soggetto adulto, ulteriore pericolo, ulteriore ostacolo.
4. La sparizione di Tommaso in pigiama, senza biberon e senza cena, con 39 di febbre, presuppone (a) un'accuratissima opera di pianificazione, quindi, la presenza di valide alternative di protezione del bambino, (b) un'attività estemporanea, d'impeto, quindi, un impossessamento dei Tommaso deciso sul momento, (c) una logistica adeguata, compresa la presenza di una donna.
5. La circostanza che il criminale non abbia soffiato sulla candela significa che egli era cosciente che la saliva contenesse Dna.
6. Hanno dimostrato conoscenza dell'ubicazione dei locali (territorialità) e decisione nell'esecuzione del loro progetto criminale, difatti, non sono saliti al piano superiore in quanto non ne avevano interesse.
* criminologo