Profilo e il mattone diviso in « quote»

da Milano

Uno strumento di investimento dove ogni singola quota sia collegabile a uno specifico cespite immobiliare. È l’obiettivo di Banca Profilo che ha di recente superato l’esame di Bankitalia con il suo primo fondo immobiliare chiuso. Un prodotto, battezzato «Syntesis», che si propone di raccogliere 100 milioni di capitale (destinati a raddoppiare considerando l’effetto leva) e investirli al meglio sul mercato. Anima del progetto è il vicepresidente Marco Manara che intende inserire in un business tradizionale e a bassa vocazione di rischio come il mattone tutta l’ingegneria finanziaria di Banca Profilo. Prodotti derivati (a partire da contratti in opzione, warrant o swap) che permetteranno di attribuire alle quote di Syntesis valori direttamente riferibili a un singolo edificio o terreno. Un equilibrio, con una semplificazione almeno in parte accostabile a quello dei «millesimi» del condominio, pensato da Manara sia per condividere con i clienti di Profilo le prospettive del real estate sia per sfruttare alcuni vantaggi fiscali. E con cui il gruppo milanese specializzato in investment banking, private banking e capital market concretizza l’intuizione del presidente Sandro Capotosti di rendere possibile anche in Italia l’affitto a termine degli immobili.