Profughi, 9 giudici per un ricorso

Un meccanismo che blocca i tribunali: dopo l'esame della domanda altri tre gradi

Un (altro) anno di «flussi straordinari» di ricorsi degli stranieri che fanno richiesta d'asilo. Peggiore del precedente, già emergenziale. La legge prevede che il richiedente possa rivolgersi al Tribunale in caso di rigetto della sua domanda da parte della Commissione territoriale della Prefettura. E che la pratica passi, se il migrante non ottiene subito lo status di rifugiato, per tutti e tre i gradi di giudizio. Con l'impiego di ben nove giudici. L'allarme viene lanciato all'inaugurazione dell'anno giudiziario dal presidente della Corte d'appello Marina Anna Tavassi, che ha evidenziato dove l'ingranaggio minaccia di incepparsi. Il procedimento, dopo il passaggio in sede amministrativa, vede «ben due gradi di giudizio di merito e il terzo grado di legittimità».