Profumo: «Il Banco di Sicilia è solido»

da Palermo

«Oggi l’Italia è il Paese con i margini sul costo della raccolta più bassi tra quelli in cui noi operiamo». Alessandro Profumo, ad di Unicredit, si è presentato così alla platea del Premio Ok Italia, commentando l’allarme sull’aumento dei tassi sui mutui. «Noi - ha aggiunto - purtroppo trasformiamo la materia prima. Se quella materia prima costa di più non possiamo certamente andare al di sotto del costo di quella materia prima. In questi anni abbiamo abbassato moltissimo i margini operativi grazie all'efficienza che è stata realizzata con alcune aggregazioni come quella con il Banco di Sicilia. Oggi, quando guardiamo i margini sul costo della raccolta, il nostro è quello con i margini più bassi». Poi il numero uno di Unicredit - che lunedì lancerà i primi conti senza massimo scoperto - si è soffermato proprio sull’istituto siciliano: «La banca è totalmente stabile - ha detto - sta crescendo e noi siamo molto contenti del rapporto con questo territorio. Mi sembra che comunque nella gestione del Banco ci sia sempre stata la volontà di sfruttare questo radicamento locale». L’incontro di Palermo è stato l’occasione per anticipare il tema del V Rapporto Piccole Imprese, che Unicredit ha deciso di realizzare per fotografare il settore. Queste le aziende premiate per la valorizzazione del territorio: Antorà (Catania); Azienda Agricola Cinque Colli (Ragusa); Tomaificio Avvenire (Siracusa); Horse Country (Oristano); Fratelli Ciccazzo (Ragusa); Rubinacci Spa (Napoli). Le aziende premiate per l’innovazione sono: Tecnicomar (Marsala); Jonica Impianti Scarl (Taranto); K4A (Napoli); Gioiatech (Bari); Plastitex (Napoli); Connexxa (Catanzaro); Marss (Lecce); Block Shaft (Bari). Infine i premi per l’internazionalizzazione: Cormidi (Salerno); Fatta Maria Layla (Palermo); Ep-Tech (Salerno); Micillo e Figli (Napoli); F.lli Marullo (Catania).