Profumo: «Non mi aspetto l’arrivo di altre offerte»

L’ad di Unicredit: non alzeremo il prezzo per Hvb

Paolo Stefanato

da Milano

Alessandro Profumo dice di essere tranquillo: «Non mi attendo alcuna controfferta su Hvb» ha detto in un’intervista alla Frankfurte Allgemeine Zeitung. Ma il settimanale tedesco Focus, nelle stesse ore, è uscito con una nuova indiscrezione: per Hypo Vereinsbank starebbe mettendo a punto un rilancio la Royal Bank of Scotland, a un prezzo che supererebbe di 1,5 euro quella di Unicredit, che valuta le azioni Hvb 21 euro.
Il settimanale aggiunge che la banca scozzese, uno dei principali operatori finanziari al mondo, per decidere se lanciare o no la sua controfferta si è data tempo fino a lunedì 27 giugno, data dell’assemblea in cui i soci di Unicredit sono chiamati ad approvare l’aumento di capitale al servizio della fusione.
Nei giorni scorsi la stampa francese aveva sollevato ipotesi di interesse per Hvb da parte di Bnp Paribas e di Société Générale; che insieme a Royal Scotland sono tra i nomi più «gettonati» quando si tratta di grandi scalate internazionali, viste le loro dimensioni, le disponibilità finanziarie e gli obiettivi di crescita. Qualcuno ha fatto anche i nomi di Abn Amro e di Hsbc. Per ora nessun istituto si è esposto ufficialmente.
Da parte sua Alessandro Profumo, nell’intervista alla Faz, oltre a dirsi certo che non ci saranno controffensive, ha affermato che «l’offerta di Unicredit non sarà migliorata né modificata». E ha aggiunto: «Sono sempre stato convinto che in Germania ci siano grandi possibilità per noi», manifestando l’interesse per acquisizioni nel settore delle casse di risparmio tedesche; in ogni caso, ha spiegato, l’integrazione con Hvb occuperà Unicredit «per qualche anno». Ma nell’intervista rilasciata ieri al Giornale dal vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, questi ammette testualmente: «Nell’operazione in Germania, gli advisor ci hanno sempre detto che fino alla consegna delle azioni non è escluso che qualcuno si possa mettere di traverso». Che cosa rende sicuro Profumo che questo non avverrà?
Nei giorni scorsi l’ondata di acquisti sul titolo della banca milanese (in una settimana l’azione si è rivalutata del 7,74% e a Piazza Affari è stato scambiato ben oltre il 10% del capitale; parallelamente anche le azioni Hvb si sono apprezzate mantenendo inalterato il rapporto di concambio di cinque Unicredit per una Hvb) ha suscitato diverse congetture: da quella più semplice di un riconoscimento della bontà dell’operazione da parte del mercato, a un rafforzameno di alcuni degli attuali soci, fino a quella dell’avvio di una scalata proprio su Unicredit. Ma Palenzona ha escluso «assolutamente» che ci siano rischi di questo tipo.