Profumo di presa in giro

Profumo è il numero uno di Unicredit. Forse la nostra banca più efficiente e internazionale. In questi giorni sta pensando di dare un ulteriore attacco al mercato del risparmio gestito in America. Un supermanager dalla schiena dritta. È di sinistra dichiarato, ma chi se ne importa. Non ama i salotti buoni del capitalismo: è uscito da Rcs e tratta con le pinze Mediobanca. Ma a leggere il suo compitino sul «Corsera» di sabato in cui dice che la Finanziaria va nella direzione giusta, sembra di assistere a una nuova gag di Borat. Il banchiere kazako che ci prende per i fondelli.