Profumo: «Unicredit-Hvb? Non c’è fretta»

da Milano

Entro due settimana la tedesca Hypovereinsbank (Hvb) potrebbe convocare il consiglio di sorveglianza per discutere l’aggregazione con Unicredito mettendone a fuoco le ricadute occupazionali. Ad annunciarlo è stato Hans-Peter Kreuser, che siede nel consiglio in rappresentanza dei dipendenti della banca tedesca, poche ore dopo il tentativo di Alessandro Profumo di raffreddare le aspettative del mercato su una veloce definizione del matrimonio tra i due gruppi. «Se fossi sotto pressione non passerei tutto il pomeriggio in un convegno», ha sottolineato l’ad di Piazza Cordusio (che ha visto il Credem ridurre la propria quota sotto il 2%), secondo cui «bisogna stare sereni».
Una partita da oltre 15 miliardi per Unicredito (meno 0,3% in Borsa) che ha tenuto banco sulla stampa tedesca. Secondo Handesblatt, Hvb ha infatti chiesto a Unicredito garanzie scritte per assicurare autonomia e indipendenza delle attività in Germania. Prudente anche l’edizione «teutonica» del Financial Times che rileva come le mire di Profumo potrebbero scontrarsi con il presidente del consiglio di sorveglianza di Hvb, Albrecht Schmidt, favorevole a un’aggregazione alla pari. Un ulteriore ostacolo sarebbero i timori del presidente del consiglio dei lavoratori, Peter Koenig, che punta sull’indipendenza per evitare tagli occupazionali (considerati più drastici in caso aggregazione internazionale). Ad avere meno dubbi è Borsen Zeitung che si attende la chiusura dell’accordo in giugno visto che Unicredito avrebbe già iniziato la due diligence su Hvb.