«Progetti anche per le materne»

«Il percorso fra scuola e sport rimane conflittuale e contraddittorio. Manca una risposta a livello nazionale e manca un obiettivo primario che riesca a integrare l’educazione motoria al ruolo educativo. Manca soprattutto una promozione sociale dello sport. Come assessorato abbiamo rilanciato alcune iniziative che già esistevano, come «movimento e gioco». È un progetto che coinvolge le scuole primarie ma anche le materne. Inseriamo nelle classi degli educatori e dei pedagoghi, vanno a parlare di psicomotricità, di alimentazione e anche di doping, argomento di cui abbiamo fatto un opuscolo. Poi si cerca di dare coordinazione al movimento, magari facendo fare slalom fra i birilli ai bambini, oppure farli attraversare dei cerchi o più semplicemnte ancora passare sotto una sedia senza toccarla».