PROGETTO DA 95 MILIONI FINANZIATO DAI PRIVATI

Chiavari mette il turbo e riparte alla grande con il progetto a sei zeri che ne ridisegna il fronte mare, rilancia sulla vocazione-turismo e apre alla collaborazione con finanziatori privati. Lo ha presentato ieri il sindaco Vittorio Agostino, sei mesi di governo e la magnifica ossessione imprenditoriale del fare: «Si tratta di trasformare la città con un'operazione da 95 milioni di euro che non ha eguali nella nostra storia recente» è l'esordio. Poi riflettori su piazza dell'Umanità, oggi 70mila metri quadri di parcheggio e domani core business di una città a crescere: albergo, area benessere, centro congressi, appartamenti e strutture sportive. Il tutto a corona intorno alla piazza, valenza socio-antropologica e tradizione italica.
«Il progetto, redatto già 12 anni fa - ricorda Agostino - è ambizioso, rispettoso dell'ambiente, all'avanguardia sul risparmio energetico e pronto a dare risposte sul fronte culturale». Lo firmano gli architetti Guido Campodonico e Luciano Panero, vincitori nel 2006 del concorso di idee sulla colmata a mare. «Fu approvato cinque anni fa in conferenza dei servizi, ma la giunta Poggi non gli diede seguito». Oggi torna a brillare con qualche aggiustamento: «È un progetto studiato per un corretto scambio di benefici tra pubblico e privato - puntualizza Campodonico - il Comune è proprietario dell'area e del progetto, ma non ha i soldi per realizzarlo». Ecco dunque un allestimento che possa essere interessante anche per gli investitori: «Tutto ruota attorno a questa piazza urbana marittima - prosegue - Gli edifici, contenuti in altezza (dai 6 metri e mezzo ai 9) comprendono un albergo, standard elevato, di cento camere, vista mare e monti. A seguire centro benessere con piscine e una quarantina di appartamenti».
Il cuore pulsante resta la piazza con centro culturale multimediale ad ospitare la biblioteca comunale capace di oltre 60mila volumi e torre panoramica. Una cavea gradinata consente l'accesso ad uno spazio seminterrato destinato ad attività congressuali (800 posti) ed espositive. Il tutto dotato di apparecchiature idonee all'utilizzo di energie rinnovabili. «È importante produrre sinergie per un futuro economico» insiste Campodonico, che a corollario descrive il ponte che bypasserà l'accesso al porto e proseguirà con passeggiata pedonale e ciclopista fino al Lungo Entella. E ancora la sistemazione a scopi balneare del fronte mare, piscine, verde attrezzato con piantumazioni d'alto fusto, campo sportivo con le relative attrezzature, bocciodromo coperto per competizioni internazionali, oltre a sedici campi bocce all'aperto e nuove sedi per almeno dieci associazioni sportive. Cui si aggiungono 900 parcheggi in buona parte interrati. Previsto anche l'aumento della banchina di almeno un terzo con più spazio per gli interventi sulle imbarcazioni, che va a collegarsi con l'ampliamento del porto a ponente: «Abbiamo tenuto distinti i progetti per evitare ostacoli - precisa Agostino che si dice fiducioso sull'iter per l'area di colmata - Difficile bloccare un disegno che dà risposte al sociale e crea lavoro».
Poi l'aspetto finanziario e la collaborazione con i privati: «Partiamo da subito con l'assistenza legale. Il Comune cederà area e progetto in cambio della realizzazione di opere pubbliche per un valore pari ad un terzo (circa 30 milioni) dell'intera operazione». Il 28 novembre la pratica sarà in consiglio, a seguire la conferenza dei servizi informativa ed entro febbraio la deliberante. Quindi la gara pubblica internazionale. Tempi di realizzazione tre-quattro anni, «considerata la delicata commistione pubblico-privato nell'intervento».