Il progetto «Alphabet & Me» per una guida eco-compatibile

Tutto in linea con le aspettative espresse a inizio anno. Così si sta svolgendo il 2010 di Alphabet Italia, società di noleggio a lungo termine che fa capo al gruppo Bmw. «Avevamo annunciato una strategia basata essenzialmente su due capisaldi - spiega Maurizio Ceci, general manager di Alphabet Italia - vale a dire mantenimento sul piano dei volumi e sviluppo per quanto riguarda invece i processi interni: ed è stato proprio così».
Intanto le nuove immatricolazioni hanno continuato a crescere, facendo segnare - al momento in cui scriviamo - un’impennata di oltre il 5%. Merito, in buona parte, della precisa scelta di campo operata dall’azienda, che neppure in tempi di crisi economica diffusa ha voluto abbandonare le linee guida del proprio modus operandi: «Anche se il mercato sembra muoversi in una logica di low cost - precisa Ceci - i valori di cura, passione e sostenibilità, che la nostra campagna pubblicitaria comunica attraverso l’immagine fortemente simbolica del bonsai, continuano a rappresentare la base dell’azione di Alphabet. Oggi più che mai, insomma, siamo convinti che la cura per il cliente e la passione per il proprio lavoro rappresentino ingredienti essenziali per offrire con successo soluzioni sostenibili alle flotte aziendali». Le quali, però, dal canto loro sono chiamate a compiere un importante «salto» culturale: per elaborare una car policy finalizzata a un minore impatto ambientale e a un maggior saving, il fleet manager deve concentrare la propria attenzione sul costo complessivo della mobilità. E a fare davvero la differenza è il comportamento di chi siede al volante. Un aspetto, questo, sul quale anche i noleggiatori possono intervenire con efficacia. «Se non vogliamo che il concetto di sostenibilità diventi solo una moda su cui costruire marketing puro - prosegue Ceci - dobbiamo partire dal presupposto che qualsiasi azione volta a una reale diffusione delle vetture eco-compatibili avrebbe bisogno di un supporto concreto da parte delle istituzioni, che al momento manca. Pertanto, in attesa di futuri e auspicabili interventi legislativi, lo sforzo dell’operatore del noleggio deve essere addizionale e sinergico rispetto a quello delle case automobilistiche».
In pratica, sostengono i vertici di Alphabet, mentre i costruttori si impegnano a realizzare modelli con un impatto ambientale sempre più ridotto, il noleggiatore può lavorare insieme al cliente per sensibilizzare i driver circa l’utilizzo consapevole e «virtuoso» del veicolo. «Proprio con questo obiettivo - conclude Ceci - abbiamo lanciato Alphabet & Me, nato per formare gli utilizzatori di auto aziendali e premiarli se dimostrano uno stile di guida responsabile. Grazie a questo programma, il driver Alphabet ha la possibilità di collezionare punti, che poi danno diritto a ritirare telefoni cellulari, capi di abbigliamento, elettrodomestici e una serie di altri premi. L’iniziativa, oltre a svolgere una funzione didattica e di sensibilizzazione, è in grado di generare benefici economici rilevanti per l’azienda».