Il progetto Bee prevede l'abbonamento annuale e formule d'affitto

NapoliDopo sei mesi di sperimentazione con numeri in crescendo, parte ufficialmente la prima realtà italiana, e la seconda a livello europeo, di micromobilità urbana completamente elettrica. Si chiama Bee ed è frutto di una collaborazione tra la società Napoli Nhp e il gruppo Renault. Il servizio, da aprile a oggi, ha contato ben 180 utenti e mette a disposizione dei clienti 40 quadricicli elettrici Twizy, destinati a diventare 70 entro la fine dell' anno. Il servizio prevede un tipo di abbonamento annuale pagando 30 euro (tariffa in promozione fino all'estate rispetto alla tariffa piena di 180 euro). Oppure si possono sfruttare altre promozioni come, a esempio, il canone per 3 giorni a 10 euro o l'affitto per l'intera giornata senza limiti a 36 euro.
La formula prevede la prenotazione attraverso il numero verde 800969887 o anche via Internet sul sito www.bee.it. Dopodiché è sufficiente recarsi in uno dei 27 Bee point dislocati in più punti della città e ritirare la vettura. L'utilità di questo servizio è facilmente intuibile: abbattimento del costo assicurativo, a Napoli una tariffa media si aggira sui 4mila euro per un neopatentato, nessun costo di manutenzione o carburante, possibilità di accedere alla zone con traffico limitato, corsie preferenziali accessibili e possibilità di posteggiare gratuitamente in autosilo e parking tutti dotati di presa elettrica per ricaricare la Twizy. La nostra prova, fatta nella città partenopea, ha incuriosito molto la popolazione, e la domanda più ricorrente è stata: ma quanto consuma questa vettura? Chiarendo che si trattava di un mezzo elettrico, la domanda sarebbe stata più corretta chiedendo quanta autonomia di percorrenza ha la Twizy? La risposta è circa 100 chilometri, inoltre la vettura di casa Renault può trasportare 2 persone con un buon spunto in accelerazione e una velocità di punta di 85 orari.
«Dopo questa scommessa vinta - dice Francesco Fontana Giusti, direttore della comunicazione di Renault Italia - non resta che il progetto si espanda in tutte le principali città d' Italia».