Un progetto culturale con milioni di spettatori

Le letture virgiliane del professor Sermonti, aperte al pubblico e gratuite, sono solo una delle iniziative di un progetto più ampio per la cultura portato avanti dal gruppo Telecom. Si Tratta di Telecom Progetto Italia che concepisce, organizza e realizza iniziative ed eventi per avvicinare le persone alla scienza, all’arte e alla letteratura su tutto il territorio nazionale. Un’attività spesso portata avanti in collaborazione con importanti partner scientifici, istituzioni pubbliche e private, amministrazioni locali e associazioni. L’intento dichiarato è quello di fornire un contributo costante e fattivo alla crescita del Paese, di avvicinarlo al sapere.
In cinque anni di attività Progetto Italia è riuscita a realizzare una serie di iniziative caratterizzate da scelte di accessibilità, basate sul concetto della gratuità e che, facendo un bilancio, hanno lasciato un segno nei rispettivi ambiti d’influenza: dai grandi concerti rock al Colosseo alla costruzione della prima barca a vela, al mondo a misura di disabile, dalle esibizioni dei capolavori contenuti nelle collezioni private delle più importanti famiglie italiane alle letture pubbliche dei classici della letteratura, passando anche dal sostegno ai migliori progetti di ricerca dei giovani laureati e dal primo portale on line che è riuscito a mettere a sistema tutto il mondo del non profit.
Un totale di circa 500 iniziative promosse in cinque anni, centinaia di protagonisti del mondo culturale e istituzionale coinvolti, con un pubblico complessivo di quasi quattro milioni di spettatori. L’importanza dell’iniziativa non sta però solo nei numeri, semmai nella volontà di coinvolgere nella «macchina» culturale quelle fasce «più deboli», soprattutto giovani che se ne tengono lontane.
Valga ad esempio il sostegno fornito al coro del carcere di San Vittore. Il progetto è nato dalla richiesta di alcuni reclusi di ampliare l’attività di canto corale iniziata nel 2003 e che ha avuto, nel corso di questi anni, un grande successo presso i detenuti. Ne è nato un corso che si è articolato in 15 lezioni tenute dalla professoressa Maria Teresa Tramontin e ha permesso la formazione di un gruppo stabile, il Coro Amatoriale del Reparto «La Nave», formato da circa 20 elementi, che hanno dimostrato una forte motivazione e impegno per questa attività. Una scelta operativa a largo spettro declinata in quattro branche: Solidarietà, Sport, Formazione e Cultura.
Un apporto non da poco in un Paese in cui i mezzi per sostenere iniziative che stimolino la società civile non di rado mancano e il capitale privato, spesso, non si impegna ancora come avviene in altri paesi.