Un progetto «deviato» per soggiogare l’ippica

La poco pacata risposta da parte dei driver del trotto dell'Unagt - prima sul sito e poi, a pagamento, su un quotidiano nazionale - alla mia nota relativa alle contrarietà all'accesso degli ex guidatori trotto alle terne giudicanti, non è servita a far digerire a quella «setta» il principio giuridico elementare della terzietà del giudizio, ma è servita almeno a palesare in tutta la sua evidenza il progetto egemone che i guidatori Unagt ed il loro mentore hanno in testa. Piano egemone che proverò a palesare agli operatori evidenziandone rischi e tratteggiando nel contempo alcuni rimedi e facendo qualche chiamata di complicità. Nello scorso aprile il «direttore esecutivo» della Unagt (così era indicato nell'organigramma ufficiale del sito) veniva nominato consulente dell'Unire con poteri immensi. Oltre ad essere incaricato tris, aveva competenze sulla programmazione e sulla compilazione del calendario, vigilando inoltre indirettamente su altri comparti vitali per il funzionamento dell'ente pubblico. Da maggio veniva rivisto, ampliandolo, il sistema dei rimborsi tris: svariati milioni di euro appannaggio insindacabile di chi formulava gli inviti. Ed i costi di gestione della corsa così lievitavano, pur in assenza di crescita del movimento scommesse. Molti allenatori percepiscono un rimborso chilometrico tris che può arrivare ad 820 euro al giorno, pur svolgendo nella stessa giornata attività di driver in ippodromi distanti centinaia di chilometri da quello dove si effettua la tris (i dati sono a disposizione). Naturalmente, negli appannaggi dell'incaricato tris esiste anche l'insindacabilità delle scelte di chi far partecipare alle corse e quindi alla spartizione della torta. Le scelte sulla programmazione e sulla compilazione del calendario aggiungono un altro tassello evidente a questo progetto egemone, mirante soprattutto all'accaparramento delle risorse. Per completare il progetto, però, occorreva instaurare anche il controllo sul sistema disciplinare. Da qui la necessità di inserire gli ex guidatori nelle terne giudicanti. Come ogni satrapìa, anche questa non può permettere che vi sia nessuna finestra aperta, dalla quale può entrare un po' d'aria fresca. I sistemi usati per instaurare questo Moloch sono stati a volte quelli del Kgb sovietico, altre volte quelli del Grande fratello, magari con un forte accento marchigiano.
Tutto questo secondo l'Unagt rappresenterebbe il nuovo che avanza. L'Unire avrebbe dovuto vigilare perché questo Moloch non si sostanziasse. Non sembra averlo fatto, rinunciando alla sua funzione di sintesi di interessi e di elaborazione del progetto organico generale. Compito della politica è evitare che questo progetto si realizzi con i mezzi di cui dispone: quelli della denuncia e quelli delle proposte legislative. Se l'Unire non ha svolto funzioni di vigilanza e di sintesi, la prima cosa da fare è cambiare l'Unire. In prospettiva legislativa cominciamo a disegnare nella nostra testa un progetto di riordino, su cui eventualmente torneremo, che preveda l'abolizione stessa dell'Unire e la sua sostituzione con organismi tecnici, snelli e partecipati nel rispetto delle regole, prevedendo cioè un sistema disciplinare autonomo, forte e selezionato che sia autorevole e non strumentale alla costruzione di un progetto «deviato» come quello che abbiamo denunciato.
* Consigliere regionale di An
responsabile del settore sport ippici del partito